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LA SOFFITTA Centro di Promozione Teatrale in collaborazione con il BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna Bologna // 10 > 11 marzo 2010 h 21.00
 O.T.P. Opificio delle Teatralità Potenziali Viviana Piccolo Il castello dei clandestini La duquesa y los 'sin-papeles' Monologo inedito di Fernando Arrabal dedicato a Viviana Piccolo Diretto e interpretato da Viviana Piccolo
Mercoledì 10 e giovedì 11 marzo 2010, presso il Centro di promozione teatrale La Soffitta, Viviana Piccolo presenta in anteprima assoluta Il Castello dei Clandestini - La duquesa y los 'sin-papeles', monologo inedito del drammaturgo spagnolo, naturalizzato francese Fernando Arrabal, dedicato alla talentuosa regista e attrice Viviana Piccolo, e da lei stessa diretto e interpretato. In occasione dell’anteprima, Fernando Arrabal e Viviana Piccolo il giorno 10 marzo alle ore 15.00 incontreranno il pubblico in una conferenza presso i Laboratori DMS coordina Piersandra Di Matteo
Il Castello dei Clandestini affronta la tematica dell’immigrazione, in maniera originale ed inedita nel grande stile di Fernando Arrabal. Argomento questo profondamente sentito da Arrabal, che è stato costretto durante il regime franchista all’esilio per anni. Per usare le stesse parole dell’autore non è solo immigrazione, ma sradicamento; così infatti egli definisce se stesso: “Io sono uno sradicato, non ho radici ma gambe appartengo al paese dell’esilio”. |
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presentazioni di libri-teatro un progetto a cura di Silvia Mei Teatro San Martino -Bologna // 25 febbraio > 23 maggio 2010 ::ingresso libero:: Quel che resta di teatro. Una premessa Possiamo immaginare una società priva di tantissime cose, ma non di memoria e di registrazioni, poiché ogni ruolo e ogni accordo poggia sulla memoria, e ogni comportamento sull’imitazione: e questo spiega il motivo per cui gli archivi e i documenti sono così centrali nella vita delle persone e delle società. (Maurizio Ferraris, Documentalità)
Silvia Mei - Ogni gesto, ogni atto (sociale) per sua vocazione si traduce in un “atto iscritto”. Quale allora la scrittura, la testualità di un evento effimero come il darsi del teatro? Come renderlo trasmissibile, visibile oltre la durata della performance? Come documentarlo? E, soprattutto, perchè produrne tracce? Attraverso quattro pregiati libri d’arte, resoconti di realtà, progetti e attività teatrali o parateatrali, la materialità e l’effimero scenico vengono messi in stato di esposizione. Al di là del testo, oltre la pagina critica, lontano da scritture che da quella scena sono nutrite, ispirate, sprigionate. L’unico allineamento che il teatro contempla è quello con l’immagine, che lo sintetizza, quando non lo libera, lo attesta, quando non lo immortala. Tra l’evento scenico e la sua immagine c’è un incontro di sguardi in un riflesso di morte e congelamento che trasforma e trasfigura la visione, la memoria di quanto si è visto e sentito. [...] Quattro incontri e quattro libri per immagini, con immagini, sul/per/con il teatro. Diversamente ma inguaribilmente "malati", si confrontano con la rendicontazione di progetti, spettacoli, sfide teatrali. Una battaglia a colpi di sguardi e montaggi: dal tracciato visivo di Citta di Ebla con Pharmakos nella camera ottica di Gianluca “Naphta” Camporesi, alla topografia tracciata a inchiostro da Virgilio Sieni in La trasmissione del gesto, un atlante warburghiano della sua Accademia del gesto, per arrivare ai prodotti video di Teatrino Clandestino, da sempre sperimentatore allineato alla visual art che guarda al cinema, col Progetto Milgram/Mesmer-Vacuum, fino all’istantanea, indecifrabile, dei nuovissimi artisti della scena contemporanea curata da Jacopo Lanteri, proseguendo una mappatura già percorsa col precedente Iperscene. Quando la scena non basta e si raddoppia. .......................................................................... giovedì 11 marzo, h 20 Virgilio Sieni LA TRASMISSIONE DEL GESTO Firenze, Maschietto Editore 2009 - 16° volume della collana “IL GESTO”
Tavola rotonda con Caterina Poggesi, Eugenia Casini Ropa, Marco De Marinis, Andreina Di Brino, Rossella Mazzaglia, Franza Zagatti
Contenuti Progetti e opere_2002>2007 Accademia sull'Arte del Gesto_2007>2010 Arte del Gesto nel Mediterraneo_2010>2013 I territori della Toscana_2010>2013
Un percorso iconografico attraverso un decennio di esperienze artistiche di Virgilio Sieni, tra opere realizzate, percorsi in progress e mappe progettuali fino al 2013. Una serie di tavole-laboratorio traducono in immagini ed elaborazioni grafiche le tappe dei tragitti e i loro esiti, mettendo in luce relazioni, esplorazioni e trasferimenti. Il libro delinea un arco che va dalle esperienze di residenza artistica della Compagnia Virgilio Sieni ai progetti sviluppati intorno a CANGO Cantieri Goldonetta Firenze fondato nel 2004, ai percorsi dell'Accademia sull'arte del gesto nata nel 2007, fino alle prime fasi del progetto internazionale che nel quadriennio 2010>2013 coinvolgerà città e territori del bacino del Mediterraneo. Si apre una mappa e si intravede la possibilità di far coincidere vari luoghi. Il luogo del corpo diviene lo spazio dove è necessario incorporare altro da noi. Le cesure tra il corpo e lo spazio, tra la danza e i contesti abitativi, ci aiutano ad intraprendere un viaggio di apprendistato verso l'osservazione e l'ascolto. - Virgilio Sieni
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11 AND 12 L'utlima produzione di Peter Brook di Giulia D'Amico - Ispirandosi alla figura dello scrittore Amadou Hampaté Bâ, la nuova produzione di Peter Brook rappresenta la complessa relazione fra le autorità coloniali francesi e la popolazione africana, all'epoca d'una controversia dottrinale musulmana. Lo spattacolo, incentrato sullo storytelling tradizionale africano, sprona alla riflessione su una storia di ieri, estremamente contemporanea... Dopo il debutto nel proprio teatro parigino, il Théâtre des Bouffes du Nord (www.bouffesdunord.com), Peter Brook approda al Barbican Centre di Londra (http://www.barbican.org.uk/theatre) con la sua ultima opera 11 and 12. Prodotto dal barbicanbite10, dal Théâtre des Bouffes du Nord e dal Grotowski Institute di Wroclaw, lo spettacolo dal cast internazionale (attori provenienti da Palestina, Africa, Inghilterra, Spagna, Francia, Giappone) si ispira alla figura del più importante esponente della narrativa africana in lingua francese Amadou Hampaté Bâ e al suo romanzo Il saggio di Bandiagara (in Italia edito da Neri Pozza editore). L'adattamento del testo è ad opera di Marie-Hélène Estienne, collaboratrice di Brook dal '74, che, insieme al regista, ha avuto la possibilità di conoscere di persona lo scrittore, prima della sua scomparsa nel '91. |
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Uovo si sposta a Marzo Milano // 18 > 21 marzo 2010 VIII edizione Uovo è un festival internazionale che presenta le espressioni più innovative delle performing arts, privilegiando artisti che promuovono un approccio indisciplinare e indisciplinato alla creazione artistica. Artisti provenienti da Gran Bretagna, Australia, Germania, Francia, Croazia, Belgio, Olanda, Italia; 8 prime italiane di cui 3 prime assolute; 3 coproduzioni: sono i numeri dell’ottava edizione di Uovo. Uno degli elementi di novità di questa edizione è la durata ‘concentrata’ del festival, puntando su produzioni anomale dal punto di vista della fruizione, lavori “fuori formato” che ripensano la relazione tra artista e spettatore e ricercano un coinvolgimento diretto del pubblico. Il festival si focalizza sui concetti di autenticità e intimità, riflettendo sulla rete di relazioni al centro della quale si trova un individuo, sovvertendola e rimettendola in discussione attraverso la dimensione della finzione. L’ottava edizione di Uovo performing arts festival verrà documentata attraverso materiali video e fotografici, realizzati da giovani videomakers e fotografi. La documentazione foto e video sarà resa disponibile sul sito uovotv.com. Inolre, Incontri con gli artisti sono previsti durante le giornate del festival.
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a cura di Antonino Pirillo
Le quattro interviste - che appariranno a puntate su Culture Teatrali.org - a cura di Antonino Pirillo sono state realizzate cercando con tenacia lo spazio-tempo-disponibilità di Romeo Castellucci, Pippo Delbono, Cesare Ronconi, Pietro Babina e Fiorenza Menni. Pensate come una sorta di coronamento e prove del nove della serrata analisi che Pirillo ha condotto nella tesi di laurea Fenomenologie attoriali negli spettacoli di Pippo Delbono, Socìetas Raffaello Sanzio, Teatrino Clandestino, Teatro Valdoca (aa 2008-2009, Facoltà di Scienze Umanistiche, Sapienza, Università di Roma, relatore prof. Valentina Valentini, correlatore, prof. Luciano Mariti) si soffermano su una serie nutrita di spettacoli di ciascuna compagnia in un arco cronologico che va dal 1992 al 2006. Sono stati attraversati:
- Amleto, Orestea e Genesi della Socìetas Raffaello Sanzio - Il silenzio, Urlo, Questo buio feroce di Pippo Delbono - Parsifal e Paesaggio con fratello rotto del Teatro Valdoca - Variazioni su Hedda Gabler, Madre Assassina di Teatrino Clandestino
La domanda da cui si è originato il lavoro di ricerca, condotto prendendo in carico vari documenti – registrazioni audiovisive, recensioni, diretta esperienza dello spettacolo, dichiarazioni degli autori – e producendo, attraverso una rigorosa griglia di analisi, un’indagine dello spettacolo attraverso la ricostruzione delle azioni e dei gesti, del registro verbale e sonoro, dello spazio scenico si è orientata a ridefinire il lavoro dell’attore e il suo ruolo nella scena di fine millennio. Lo studio di Antonino Pirillo ha individuatoo alcuni dispositivi come: lo smembramento dell’organismo in parti del corpo e della voce dal corpo; la vanificazione del senso affidata al linguaggio verbale, l’a solo... - Valentina Valentini .........................................................
...ROMEO CASTELLUCCI
Antonino Pirillo: Mi piacerebbe entrare nel suo universo creativo a partire da un luogo problematico. Come definirebbe le presenze che abitano la scena dei suoi spettacoli?
Romeo Castellucci: Immagini. Immagini, direi. Immagini in mezzo ad altre immagini. Pulsazioni, masse di energia, corpi in mezzo ad altri corpi. Forme a bassa definizione, pressioni che si ergono in un avanzamento drammatico verso lo spettatore. Il ruolo dell’attore è in un certo senso più complicato, non è più colui che deve farsi carico del personaggio, ma dei personaggi e delle forze. Piuttosto, una figura completamente allargata, con i confini che escono da ogni forma di determinazione, necessità, intenzionalità. Gli attori non sono là per oggettivare una figura, per giustificarla, ma risultano piuttosto come dei richiami.
A.P.: Resta qualcosa dell’attore inteso in senso tradizionale? R.C.: È rimasta sicuramente l’assioma, l’aspetto, la superficie. Ma questa superficie è diventata enormemente più complicata, dal mio punto di vista: la superficie che parla come un-tutto-comunicabile, un puro-comunicabile potenziale; da un corpo così com’è, di quello che è già. In questo caso, queste persone, questi attori, salgono sul palcoscenico con il loro “soma-sema”: il loro aspetto, quanto pesano, le loro esperienze di vita, che età hanno, il giro-vita, se hanno una cicatrice oppure no, la loro capacità tecnica, il loro grado di stupore, il numero di scarpe, se sono felici o depressi.
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Oy, alias Joy Frempong Roma // 9 marzo h 21.00
Nello splendido salone di Villa Maraini, sede dell'Istituto di Cultura Svizzera Oy, alias Joy Frempong, artista eclettica, originaria del Ghana, i suoi suoni spaziano dall'hip hop all'elettronica, passando attraverso sonorità jazz. Oy si muove con disinvoltura tra ambiti legati all’idea di spazio e suono e generi musicali differenti. Infatti si esibisce generalmente con band provenienti da generi musicali sempre diversi. L'ultimo album dell'artista First Box, Then Walk raccoglie tecniche vocali e stili diversi in un mix di jazz, blues, hip-hop, e pop elettronico. I suoni raccolti in questo album prendono ispirazione da ricordi di infanzia, uniti a un’esecuzione ispirata a icone come Nina Simone o Billie Holiday. In apertura e chiusura, selezioni musicali delle Marras, crew al femminile che raccoglie 9 "dj non dj", provenienti da diversi ambiti professionali, attinenti alla comunicazione, al design, alla moda, alla cultura e allo spettacolo. Non delle djs, ma amanti della musica a 360°, spaziano tra generi e stili musicali differenti, dal soul all'hip hop, dall'elettronica all'indie rock, attraversando epoche diverse, senza mai prendersi troppo sul serio. |
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Spoleto //21 marzo 2010 Roma // 22 > 23 marzo
 In occasione della pubblicazione in Italia del libro Trilogia Horovitz, che introduce al pubblico tre atti unici di Israel Horovitz inediti, la Compagnia Horovitz-Paciotto promuove una serie di incontri, conferenze e presentazioni sul lavoro di questo grande drammaturgo americano, con la partecipazione dell’autore stesso, dei membri della compagnia e di una serie di ospiti speciali. |
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Auditorium Parco della Musica Roma // 4 > 7 marzo 2010
È al via la prima edizione di Vertigine, nuova piattaforma per le giovani compagnie, per gli attori, per gli artisti, le professioni del teatro con la direzione artistica di Giorgio Barberio Corsetti. In un momento particolarmente critico per la carenza strutturale di finanziamenti alla cultura nel nostro paese, Vertigine vuole promuovere e sostenere la produzione teatrale emergente in Italia offrendo alle compagnie l’occasione di far conoscere il proprio lavoro, oltre che al grande pubblico, ai principali operatori e direttori di rassegne teatrali italiani, europei e internazionali invitati al meeting. Un’occasione importante per il mercato teatrale italiano che potrà confrontarsi anche con i principali protagonisti del mondo dello spettacolo. Una giuria internazionale, composta da direttori e responsabili artistici di festival ed eventi, valuterà i 15 lavori selezionati tra le oltre 420 domande di partecipazione pervenute. Si è dispiegata una grande ricchezza di proposte, visioni, drammaturgie, tanti modi diversi per decifrare il mondo in cui viviamo, le sue violenze, i suoi simboli e i suoi segreti sempre più evanescenti. Un segno forte della ricchezza e vitalità della ricerca teatrale italiana, della vastità di linguaggi, approcci e visioni che caratterizzano questa scena. |
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Museo Urbano Sperimentale d'Arte Emergente
per partecipare al grande Circuito Internazionale riservato ad artisti under 35, che possono trovare il regolamento sul sito www.eventomusae.com
Una opportunità da non perdere per i giovani artisti di tutte le nazionalità e di età compresa tra i 18 e i 35 anni che possono partecipare al Circuito MUSAE 2010 con produzioni pittoriche, plastiche, fotografiche, installazioni multimediali, luminose, video, videoarte, land art, body art, design, moda, performance. City Management, società Milanese specializzata in grandi eventi per la Pubblica Amministrazione, ha ideato e gestisce il Circuito Internazionale MUSAE 2010 con l'intento di creare un dialogo concreto e produttivo tra mondo dell'arte e luogo urbano. Un coinvolgimento di ben 50 città, per formare un percorso unitario per la riscoperta dell'arte di qualità e dei luoghi cittadini, per l'abitare comune, per offrire il luogo quotidiano alle contaminazioni creative dei giovani; un circuito di eventi che si sviluppa lungo tutto il nostro paese e che dal 2009 si è esteso anche all'estero (in Uk e Montenegro). Sempre nel 2009 MUSAE ha stretto una collaborazione con la European Cultural Foundation (Amsterdam - NL), promotrice del progetto StrangerFestival (www.strangerfestival.com), dalla quale è nato VideoArt.Exe, progetto interamente dedicato alla VideoArt, che ha accompagnato tutte le tappe del progetto MUSAE 2009. |
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Ravenna // 10 > 12 marzo ore 21 Artificerie Almagià
 La compagnia teatrale riminese torna a Ravenna presentando due lavori all'interno del calendario del Nobodaddy 2010, progetto sulla scena contemporanea a cura di Ravenna Teatro. Too late!, in scena mercoledì 10 e giovedì 11 marzo alle ore 21, e Crac, in scena venerdì 12 marzo alle Artificerie Almagià, sempre alle ore 21. Continuano inoltre gli appuntamenti con Radio Zolfo, a cura di Altre Velocità e Fanny & Alexander, il “nobotalk” condotto dal critico Lorenzo Donati, che in questa puntata dialogherà con Motus e lo scrittore Walter Siti (venerdì 12 marzo, ore 22).
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A space for the new creative talents 2nd Edition 2010 // Spoleto Il bando Rossobastardo Live 2010 intende promuovere il lavoro di giovani artisti ed innovativi, offrendo un ambiente creativo dove incontrarsi, dove scoprire talenti e interessanti forme d’arte, dove sorprendersi, scambiare idee, passare il tempo e divertirsi.
Il bando si rivolge a: compagnie di danza e di teatro, artisti urbani e di strada, gruppi musicali, video maker, musicisti, DJ e VJ, performers, danzatori, creativi, artisti visivi interessati a presentare il proprio lavoro artistico all’interno del programma del Rossobastardo Live 2010, evento presentato da Spoleto 53-Festival dei 2Mondi dal 18 giugno al 4 luglio. Scadenza bando 29 marzo 2010
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Vetrina giovane danza d’autore BANDO 2010
La domanda dovrà essere inviata entro, e non oltre, il 28 marzo 2010 AZIONE A CURA DI Anticorpi – rete di rassegne, festival e residenze creative per l’Emilia Romagna
Progetto di: Anticorpi XL è il primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d'autore che coinvolge operatori di più regioni: Anticorpi – rete di rassegne, festival e residenze creative per l’Emilia Romagna, circuito Amat per le Marche, circuito Arteven e Operaestate Festival per il Veneto, Mosaico danza - Interplay per il Piemonte, Teatro Pubblico Pugliese per la Puglia, Progetto Punta Corsara per la Campania, Artedanzae20 per la Lombardia, Artu per la Liguria, Indisciplinarte per l’Umbria, Scenari Visibili-Ri Crii per la Calabria, Fondazione Teatro di Pisa per la Toscana e circuito Danza/Artisti Associati per il Friuli Venezia Giulia. |
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Bacon – punizione per il ribelle di Enzo Cosimi Roma // 11 > 14 marzo 2010
A 10 anni dal debutto Enzo Cosimi ripropone, in una nuova luce e prospettiva, Bacon – punizione per il ribelle, assolo da lui stesso interpretato, ispirato al pittore irlandese Francis Bacon. Il pezzo raccoglie visioni legate all’universo del grande artista insieme a quelle di Friedrich Harmann, serial – killer tedesco che fra il 1918 e il 1924 uccise 27 giovani. Le due fonti d’ispirazione, assolutamente senza nessun legame fra di loro, riescono attraverso i codici del corpo ad avvicinarsi misteriosamente. Bacon – punizione per il ribelle è la prima creazione del progetto L’animale quasi pazzo – 3 creazioni sulla mutazione. |
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