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Oy, alias Joy Frempong Roma // 9 marzo h 21.00
Nello splendido salone di Villa Maraini, sede dell'Istituto di Cultura Svizzera Oy, alias Joy Frempong, artista eclettica, originaria del Ghana, i suoi suoni spaziano dall'hip hop all'elettronica, passando attraverso sonorità jazz. Oy si muove con disinvoltura tra ambiti legati all’idea di spazio e suono e generi musicali differenti. Infatti si esibisce generalmente con band provenienti da generi musicali sempre diversi. L'ultimo album dell'artista First Box, Then Walk raccoglie tecniche vocali e stili diversi in un mix di jazz, blues, hip-hop, e pop elettronico. I suoni raccolti in questo album prendono ispirazione da ricordi di infanzia, uniti a un’esecuzione ispirata a icone come Nina Simone o Billie Holiday. In apertura e chiusura, selezioni musicali delle Marras, crew al femminile che raccoglie 9 "dj non dj", provenienti da diversi ambiti professionali, attinenti alla comunicazione, al design, alla moda, alla cultura e allo spettacolo. Non delle djs, ma amanti della musica a 360°, spaziano tra generi e stili musicali differenti, dal soul all'hip hop, dall'elettronica all'indie rock, attraversando epoche diverse, senza mai prendersi troppo sul serio. |
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Spoleto //21 marzo 2010 Roma // 22 > 23 marzo
 In occasione della pubblicazione in Italia del libro Trilogia Horovitz, che introduce al pubblico tre atti unici di Israel Horovitz inediti, la Compagnia Horovitz-Paciotto promuove una serie di incontri, conferenze e presentazioni sul lavoro di questo grande drammaturgo americano, con la partecipazione dell’autore stesso, dei membri della compagnia e di una serie di ospiti speciali. |
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Auditorium Parco della Musica Roma // 4 > 7 marzo 2010
È al via la prima edizione di Vertigine, nuova piattaforma per le giovani compagnie, per gli attori, per gli artisti, le professioni del teatro con la direzione artistica di Giorgio Barberio Corsetti. In un momento particolarmente critico per la carenza strutturale di finanziamenti alla cultura nel nostro paese, Vertigine vuole promuovere e sostenere la produzione teatrale emergente in Italia offrendo alle compagnie l’occasione di far conoscere il proprio lavoro, oltre che al grande pubblico, ai principali operatori e direttori di rassegne teatrali italiani, europei e internazionali invitati al meeting. Un’occasione importante per il mercato teatrale italiano che potrà confrontarsi anche con i principali protagonisti del mondo dello spettacolo. Una giuria internazionale, composta da direttori e responsabili artistici di festival ed eventi, valuterà i 15 lavori selezionati tra le oltre 420 domande di partecipazione pervenute. Si è dispiegata una grande ricchezza di proposte, visioni, drammaturgie, tanti modi diversi per decifrare il mondo in cui viviamo, le sue violenze, i suoi simboli e i suoi segreti sempre più evanescenti. Un segno forte della ricchezza e vitalità della ricerca teatrale italiana, della vastità di linguaggi, approcci e visioni che caratterizzano questa scena. |
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Bacon – punizione per il ribelle di Enzo Cosimi Roma // 11 > 14 marzo 2010
A 10 anni dal debutto Enzo Cosimi ripropone, in una nuova luce e prospettiva, Bacon – punizione per il ribelle, assolo da lui stesso interpretato, ispirato al pittore irlandese Francis Bacon. Il pezzo raccoglie visioni legate all’universo del grande artista insieme a quelle di Friedrich Harmann, serial – killer tedesco che fra il 1918 e il 1924 uccise 27 giovani. Le due fonti d’ispirazione, assolutamente senza nessun legame fra di loro, riescono attraverso i codici del corpo ad avvicinarsi misteriosamente. Bacon – punizione per il ribelle è la prima creazione del progetto L’animale quasi pazzo – 3 creazioni sulla mutazione. |
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Are We Human Verona // 05 marzo 2010
La timidezza delle ossa di Pathosformel ……………………………………………………. Barok di Barokthegreat
La timidezza delle ossa - Un telo divide la scena da chi è venuto a vedere. Nessuna trasparenza, la visione è sigillata. A rompere l'attesa appare una forma impressa dal retro, frammento di un corpo che imprime le forme sfumate delle proprie sporgenze. Affiorano resti umani o reperti di una civiltà sepolta. E' l'anatomia umana nell'atto della propria formazione, feto che verifica la capienza dell'utero premendo contro le pareti di un pallido ventre materno. Lentamente il corpo si stacca e lotta contro la membrana, nel tentativo fallimentare di fissare l'immagine o di emergere oltre questo confine. Ogni volta i rilievi vengono inghiottiti dall'indifferente omogeneità della superficie, diventano caratteri di una scrittura che non può lasciare traccia.
Pathosformel nasce a Venezia nel 2004 riunendo persone dalle diverse formazioni. L'intento che li unisce è quello di ripensare le priorità all'interno degli elementi che costituiscono una partitura performativa. Le loro proposte lavoro al limite tra il teatro, la performance musicale, il design e l'arte astratta, ponendo lo spettatore al centro della domanda sul confine tra le arti. Nel 2008 Pathosformel vince il premio speciale UBU. pathosformel.org ………………………………………………………………………………. Barok - Il movimento della scrittura, gli scatti e l'incertezza di una mano che traccia i suoi segni diventano ispirazione al componimento musicale e coreografico. Un paesaggio ritmico e mentale dove la luce richiama paesaggi chiarolunari. "Barok" segue l’andamento dell’annotazione. Simile al foglio su cui è rimasto un appunto che manca di regolarità. Tentativi che tornano su sé stessi: un’idea che si ripensa, che cancella e riscrive, cercando il segreto della continuità, della sincronia dell’insieme. Lo spettatore è condotto ad una riflessione sul modificarsi della direzione, ponendosi in una condizione di scoperta come Galileo Galilei durante le sue prime osservazioni sul moto della terra. Baroktheg reat (Verona/Forlì, 2008) tende ad un'estetica senza limiti di genere e formato. Nel 2009 Xing gli commissiona per F.I.S.Co. Wrestling - intuizioni sul mondo in attesa diventino una costruzione compiuta, happening dal particolare formato inclusivo sulla lotta. Nel 2009 vincono con il video In the van il concorso internazionale So Fresh!. barokthegreat.com |
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LA SOFFITTA Centro di Promozione Teatrale in collaborazione con il BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna Bologna // 10 > 11 marzo 2010 h 21.00
 O.T.P. Opificio delle Teatralità Potenziali Viviana Piccolo Il castello dei clandestini La duquesa y los 'sin-papeles' Monologo inedito di Fernando Arrabal dedicato a Viviana Piccolo Diretto e interpretato da Viviana Piccolo
Mercoledì 10 e giovedì 11 marzo 2010, presso il Centro di promozione teatrale La Soffitta, Viviana Piccolo presenta in anteprima assoluta Il Castello dei Clandestini - La duquesa y los 'sin-papeles', monologo inedito del drammaturgo spagnolo, naturalizzato francese Fernando Arrabal, dedicato alla talentuosa regista e attrice Viviana Piccolo, e da lei stessa diretto e interpretato. In occasione dell’anteprima, Fernando Arrabal e Viviana Piccolo il giorno 10 marzo alle ore 15.00 incontreranno il pubblico in una conferenza presso i Laboratori DMS coordina Piersandra Di Matteo
Il Castello dei Clandestini affronta la tematica dell’immigrazione, in maniera originale ed inedita nel grande stile di Fernando Arrabal. Argomento questo profondamente sentito da Arrabal, che è stato costretto durante il regime franchista all’esilio per anni. Per usare le stesse parole dell’autore non è solo immigrazione, ma sradicamento; così infatti egli definisce se stesso: “Io sono uno sradicato, non ho radici ma gambe appartengo al paese dell’esilio”. |
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LE GENERAZIONI DEL NUOVO DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO - LA SOFFITT A Bologna // 4 marzo, ore 21 Laboratori DMS a cura di Stefano Casi, Andrea Paolucci, Cristina Valenti e con la collaborazione di Cira Santoro
- Cosmopolis. Psicopatologie della vita metropolitana di Baloon Performing Club (menzione speciale Scenario) - Come bestie che cercano bestie di Imamama (menzione speciale Scenario per Ustica).
Il Premio Scenario, prestigioso concorso biennale nazionale fondato nel 1987 e riservato ai giovani artisti under 35, seleziona progetti teatrali e performativi (circa 300 nel 2009), attivando un percorso di monitoraggio e valutazione che coinvolge i 37 soci dell’Associazione Scenario e personalità dello spettacolo e della cultura. Tra nuovi linguaggi e impegno civile (a cui è dedicato un apposito premio “per Ustica”), Scenario è l’occasione per uno sguardo articolato sulla varietà delle nuove tendenze del teatro. INTERSCENARIO, ideato e realizzato dai tre soci di Scenario del territorio bolognese, presenta in questa occasione due studi: |
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Teatro Testoni di Casalecchio di Reno 26 febbraio h 21.00
 In scena ci sono tre pali. Sembrano proprio i pali di Gesù e dei due ladroni. Ma non sono i pali di Gesù e dei due ladroni. Semmai sono i pali de “La ricotta” di Pasolini. Sì, sembrano proprio i pali de “La ricotta” di Pasolini. E i personaggi che li abitano, perché i pali sono abitati, sono proprio fratelli di Stracci, il protagonista de “La ricotta” di Pasolini. Uno è uomo, ma interpreta una donna. La donna si chiama Bruciata. Prima non era bruciata e viveva a terra, accanto ai pali, dove lavorava. Poi un giorno l’hanno fatta diventare Bruciata ed è salita sul palo. L’altro si chiama Senzamani e viene dalla fabbrica. Perché si chiama Senzamani è facile intuirlo, venendo dalla fabbrica. Da quando vive sul palo può tenere lo sguardo alto. In fabbrica non poteva mai tenere lo sguardo alto. Se teneva lo sguardo alto il capo gli faceva abbassare la testa. Invece dal palo può tenere lo sguardo alto e vedere cose che prima non vedeva.
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Guerra e terrorismo ai tempi dell’Ipod generation Accademia degli Artefatti porta in scena la pungente ironia di Ravenhill “Spara, trova il tesoro e ripeti” dell’Accademia degli Artefatti 5 giornate tra humour e tensione allucinata Teatri di Vita - Bologna // 24 > 28 febbraio 2010  Le paure e le perversioni insinuate dalle potenze occidentali in attacco permanente verso il "nemico" al centro dello spettacolo Spara, trova il tesoro e ripeti di Mark Ravenhill, che Fabrizio Arcuri mette in scena con 10 diverse pièces teatrali riunite sotto lo stesso titolo, con la sua Accademia degli Artefatti, tra humour dirompente e tensione allucinata. A Teatri di Vita saranno presentate pièces diverse ogni sera: si parte mercoledì 24 febbraio con la presentazione generale del progetto a cura di Gerardo Guccini (ore 20) e con Nascita di una nazione, seguito giovedì 25 febbraio da Le troiane e Il mikado. Il venerdì 26 febbraio andranno in scena La madre e Donne in amore, mentre a sabato 27 febbraio si alternano Delitto e castigo e Paradiso perduto. Infine domenica 28 febbraio il ciclo di spettacoli si conclude con Tesoro e miseria, Guerra e pace e Odissea.
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Bologna - Laboratori DMS 26 Febbraio 2010 ore 15 - Teatro, Laboratori DMS
Presentazione del n. 17 di “Culture Teatrali” Arnaldo Picchi. Iconografia di un regista pedagogo a cura di Marco De Marinis intervengono: Paola Bignami, Massimiliano Cossati, Silvia Mei e la curatrice del numero, Charlotte Ossicini
ore 17 - Teatro, Laboratori DMS Sperimentazioni didattiche: percorsi iconografici a cura di Elena Tamburini |
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presentazioni di libri-teatro un progetto a cura di Silvia Mei Teatro San Martino -Bologna // 25 febbraio > 23 maggio 2010 ::ingresso libero:: Quel che resta di teatro. Una premessa Possiamo immaginare una società priva di tantissime cose, ma non di memoria e di registrazioni, poiché ogni ruolo e ogni accordo poggia sulla memoria, e ogni comportamento sull’imitazione: e questo spiega il motivo per cui gli archivi e i documenti sono così centrali nella vita delle persone e delle società. (Maurizio Ferraris, Documentalità)
Silvia Mei - Ogni gesto, ogni atto (sociale) per sua vocazione si traduce in un “atto iscritto”. Quale allora la scrittura, la testualità di un evento effimero come il darsi del teatro? Come renderlo trasmissibile, visibile oltre la durata della performance? Come documentarlo? E, soprattutto, perchè produrne tracce? Attraverso quattro pregiati libri d’arte, resoconti di realtà, progetti e attività teatrali o parateatrali, la materialità e l’effimero scenico vengono messi in stato di esposizione. Al di là del testo, oltre la pagina critica, lontano da scritture che da quella scena sono nutrite, ispirate, sprigionate. L’unico allineamento che il teatro contempla è quello con l’immagine, che lo sintetizza, quando non lo libera, lo attesta, quando non lo immortala. Tra l’evento scenico e la sua immagine c’è un incontro di sguardi in un riflesso di morte e congelamento che trasforma e trasfigura la visione, la memoria di quanto si è visto e sentito. [...] Quattro incontri e quattro libri per immagini, con immagini, sul/per/con il teatro. Diversamente ma inguaribilmente "malati", si confrontano con la rendicontazione di progetti, spettacoli, sfide teatrali. Una battaglia a colpi di sguardi e montaggi: dal tracciato visivo di Citta di Ebla con Pharmakos nella camera ottica di Gianluca “Naphta” Camporesi, alla topografia tracciata a inchiostro da Virgilio Sieni in La trasmissione del gesto, un atlante warburghiano della sua Accademia del gesto, per arrivare ai prodotti video di Teatrino Clandestino, da sempre sperimentatore allineato alla visual art che guarda al cinema, col Progetto Milgram/Mesmer-Vacuum, fino all’istantanea, indecifrabile, dei nuovissimi artisti della scena contemporanea curata da Jacopo Lanteri, proseguendo una mappatura già percorsa col precedente Iperscene. Quando la scena non basta e si raddoppia. .......................................................................... giovedì 11 marzo, h 20 Virgilio Sieni LA TRASMISSIONE DEL GESTO Firenze, Maschietto Editore 2009 - 16° volume della collana “IL GESTO”
Tavola rotonda con Caterina Poggesi, Eugenia Casini Ropa, Marco De Marinis, Andreina Di Brino, Rossella Mazzaglia, Franza Zagatti
Contenuti Progetti e opere_2002>2007 Accademia sull'Arte del Gesto_2007>2010 Arte del Gesto nel Mediterraneo_2010>2013 I territori della Toscana_2010>2013
Un percorso iconografico attraverso un decennio di esperienze artistiche di Virgilio Sieni, tra opere realizzate, percorsi in progress e mappe progettuali fino al 2013. Una serie di tavole-laboratorio traducono in immagini ed elaborazioni grafiche le tappe dei tragitti e i loro esiti, mettendo in luce relazioni, esplorazioni e trasferimenti. Il libro delinea un arco che va dalle esperienze di residenza artistica della Compagnia Virgilio Sieni ai progetti sviluppati intorno a CANGO Cantieri Goldonetta Firenze fondato nel 2004, ai percorsi dell'Accademia sull'arte del gesto nata nel 2007, fino alle prime fasi del progetto internazionale che nel quadriennio 2010>2013 coinvolgerà città e territori del bacino del Mediterraneo. Si apre una mappa e si intravede la possibilità di far coincidere vari luoghi. Il luogo del corpo diviene lo spazio dove è necessario incorporare altro da noi. Le cesure tra il corpo e lo spazio, tra la danza e i contesti abitativi, ci aiutano ad intraprendere un viaggio di apprendistato verso l'osservazione e l'ascolto. - Virgilio Sieni
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Bologna // 24 febbraio 2010 h 17 Presentazione del volume di Paolo Granata Arte, estetica e nuovi media. “Sei lezioni” sul mondo digitale Bologna, Fausto L upetti editore, 2009 con Alberto Abruzzese Università IULM Renato Barilli Università di Bologna Marco Senaldi Università degli studi di Milano-Bicocca Biblioteca comunale dell’Archiginnasio - Sala dello Stabat Mater Piazza Galvani 1 - Bologna Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità e Consistenza sono i sei valori – le sei qualità o specificità – al centro delle Lezioni americane, l’ultima opera, rimasta incompleta, di Italo Calvino. Letti con gli occhi di oggi, questi sei promemoria, o “proposte non solo letterarie”, si scoprono appartenere a quella nuova sensibilità culturale e sociale emersa sul finire del XX secolo in concomitanza con una evoluzione del sistema dei media, accelerata dalla convergenza tra le tecnologie digitali e le reti di comunicazione. Attraverso una serie di suggestive corrispondenze, lo spirito delle sei Lezioni assume la forma di una inedita trama interpretativa, adatta a sondare le componenti sensibili dell’attuale universo dell’arte e dei media, e delineare luci e ombre dell’esperienza estetica nei fatti artistici e tecnologici del nostro tempo, schiuso sull’orizzonte postmoderno.
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