Ai sensi della Legge 7 marzo 2001 n°62, si dichiara che Culture Teatrali non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.ng
 
 
 
 

 

News » Culture Teatrali
LA BÂTIE 2010
Ginevra // 3 al 18 settembre 2010


Più di 40 sono gli eventi in programma nell’edizione 2010 del festival ginevrino La Bâtie.

Spettacoli situati alla confluenza tra arti visive, nuove tecnologie e sperimentazioni coreografiche dal 3 al 18 settembre occupano spazi e teatri della città svizzera. Un ruolo speciale è assegnato Alain Platel che con Out of Context - for Pina, porta in scena un omaggio alla Bausch, icona della danza mondiale scomparsa da un anno. Eventi legati al coreografo belga sono inoltre: un incontro pubblico, un atelier con Les Ballets C de la B e il documentario Passion. Last Stop Kinshasa. Uno spazio importante è dedicato all'Africa che si reinventa, libera da stereotipate immagini folcloristiche, dai complessi coloniali e terzomondisti. Un esempio è Woyzeck on the Highveld di Handspring Puppet Company & William Kentridge. Ancora un’azione ironica per Massimo Furlan, una scena-videogioco è quella ideata da Stefan Kaegi & Helgard Haug. Faustin Linyekula presenta una versione punk di danze africane, mentre canadese Benoît Lachambre  e il francese Jean-Claude Gallotta mostrano le loro nuove creazione. Molti gli eventi musicali tra cui i francesi Syd Matters che aprono proprio a Ginevra il tour per l’ultimo album…

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DANZA URBANA

Festival Internazionale di Danza nei paesaggi urbani
XIV edizione
Bologna // 1 > 11 settembre 2010


Al via la quattordicesima edizione di Danza Urbana - Festival Internazionale di Danza nei Paesaggi Urbani, diretta da Massimo Carosi. Il Festival propone anche quest'anno una programmazione di eventi di danza in contesti esclusivamente non teatrali con l'intento di innovare i linguaggi coreografici e i formati spettacolari ricorrendo all'uso di spazi che rompono le consuetudini dei contenitori scenici tradizionali. Da sempre il Festival Danza Urbana si è impegnato nella valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico di Bologna promuovendone l’immagine a livello nazionale e internazionale attraverso creazioni coreografiche realizzate appositamente per i luoghi più significativi dell’architettura, della storia e del tessuto sociale ed urbano bolognese. La manifestazione promuove la scena internazionale della danza contemporanea delle arti performative presso il pubblico con spettacoli nei luoghi pubblici della città, così da raggiungere un’audience vasta e variegata.
Ospiti di questa edizione 2010: Nabeirrarùa danza e Mopa dalla Spagna, Stian Danielsen dalla Norvegia e gli italiani Le Supplici dirette da Fabrizio Favale, Simona Bertozzi con il gruppo laboratoriale Azioni Corali per Arti Educati, Alessandro Sciarroni_C.C.00#, ZDDNTR di Maria Paola Zedda e Andreana Notaro, la Compagnia Enzo Cosimi e i performer del progetto coreografico CanI (realizzato in collaborazione con Cristina Rizzo). Il cartellone propone differenti tipologie di eventi, dalle performance urbane ai site specific, dalle installazioni agli spettacoli, con due prime assolute, tre prime nazionali, un site specific e una intera giornata attraversata in vari luoghi della città da accadimenti coreografici.

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IPERCORPO 2010

 
La nuova scena “mutante dal 10 al 26 settembre 2010 al festival di Città di Ebla si fa expo dell’arte che “migra” da una forma all’altra

Dal 10 al 26 settembre a Forlì il festival IPERCORPO sperimenta tutte le possibilità dell’arte di “migrare” da una forma all’altra, offrendo al pubblico 8 giorni di eventi per un’istantanea della nuova scena “mutante”, multiforme e inafferrabile. Teatro, danza, fotografia, performance, arti plastiche, conferenze spettacolo, concerti, istallazioni gastronomiche, letteratura, workshop e riflessioni critiche: tanti i linguaggi in campo che scivolano rapidamente da una disciplina all’altra, mescolando i media e condividendo idee. Organizzato da uno dei gruppi più interessanti del giovane teatro italiano, Città di Ebla, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Forlì, IPERCORPO mette al centro della V edizione l’idea di metamorfosi, chiamando a raccolta una serie di giovani creativi che la declinano con molteplici linguaggi.
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B.MOTION BASSANO DEL GRAPPA

B.Motion, la sezione innovativa del festival Opera Estate, divenuta in soli 5 anni punto di riferimento per i linguaggi contemporanei nella danza e nel teatro, propone due intense settimane di installazioni, performance, happening e spettacoli. Un programma originale e innovativo che riunisce a Bassano alcuni giovani artisti di talento attivi sulla scena nazionale ed estera. Per il 2010 si consolida l’impegno e la vocazione internazionale del festival, la sua attenzione alle nuove professionalità e alle loro creazioni attraverso coproduzioni, residenze ed altre forme di sostegno.
In tutto saranno 33 gli appuntamenti, concentrati in 2 settimane, 17 prime nazionali, 5 tra studi e anteprime assolute, 11 coproduzioni. E poi convegni, workshop, laboratori di critica teatrale, per promuovere il dialogo tra artisti, operatori, critici, ricercatori e pubblico. Gli artisti di B.motion DANZA raccontano il corpo in tutte le sue possibili declinazioni. Esibito o celato, costretto o libero di esprimere dubbi e desideri. Ad interpretarlo alcuni dei talenti più vivaci della giovane danza internazionale. Un gruppo di artisti provenienti da ogni parte del mondo. Linguaggi coinvolgenti, originali ed eclettici. Diversi i percorsi coreografici, diversi i modi di far vivere il corpo in scena attraverso forme che sono lo specchio dei loro mondi interiori. Confessioni intime raccontate attraverso movimenti delicati o rabbiosi. Per una geografia dei sentimenti umani senza frontiere! I protagonisti di B.motion TEATRO seguono 3 percorsi: Drammaturgie, Visioni e Spaesamenti. 3 modi di interpretare l’evento scenico in un’edizione da collezione, sintesi di forme e generi teatrali che hanno attraversato 30 anni di festival. Il primo segmento propone alcune esperienze che si concentrano sulla parola, pur se rimaneggiata. Il secondo raccoglie esempi di un teatro fatto di visioni più che di testi. Il terzo infine gioca sull’effetto sorpresa, ribaltando il classico rapporto tra attore e spettatore. Ad animare questi 3 percorsi un gruppo di artisti che incarnano perfettamente lo stile rigoroso e irriverente di B.motion teatro.

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ZAPRUDER Filmmakersgroup

All Inclusive
Film Stereoscopico, 75min. HD B/N, 2010
67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
 


Dopo Daimon (2007) e Cock-Crow (2009), presentati lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, ZAPRUDER torna al Lido con All Inclusive, film in cui il gruppo prosegue la personale ricerca sulla stereoscopia in un forte legame tra tecnologia ed artigianalità a partire dalla storia delle tecniche di visione.La partecipazione del nuovo film diretto da David Zamagni e Nadia Ranocchi alla 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata annunciata da Marco Muller, direttore della Mostra, nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma lo scorso fine luglio. Le date e gli orari di proiezione del film saranno rese note appena disponibili.

Con l’approssimarsi dell’avvio di una nuova stagione, l’Hotel Joule è in riorganizzazione e lo staff dell’albergo si completa con l’assunzione di una giovane direttrice: Miss Ambra. Piena di aspettative, la donna accoglie l’impegno a coronamento delle sue ambizioni e con entusiasmo si dedica ai preparativi per l’imminente inaugurazione. Il lavoro di squadra viene premiato con la soddisfazione di tutti. Miss Ambra, pienamente calata nella parte, non si concede alcuno svago assolvendo al suo ufficio con rigore ed alterigia. A lungo andare l’intransigenza e l’ossessivo perfezionismo posti nell’esercizio delle proprie funzioni, oltre ad alienarle la simpatia dei colleghi, la portano a voler assumere su di sè le mansioni dell’intero albergo, fino a perdere i confini della propria identità, a confondere il proprio ruolo con quello dei collaboratori, a desiderare di sostituirsi loro, spinta da e verso un vuoto incolmabile.

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SHO®T THEATRE

EFFETTO FARFALLA  Battiamo le ali. Non le mani
Roma // settembre 2010
3 > 5  settembre, TEATRO INDIA
8 > 11 settembre, MACRO TESTACCIO, La Pelanda

7 giorni di teatro, danza, performance, istallazioni, musica
La nuova edizione di Short Theatre si presenta con una identità consolidata e molte novità in cantiere. Oltre a rinnovare la collaborazione con il Teatro di Roma, Short Theatre moltiplica la sua sede, includendo uno spazio da poco aperto in città, la Pelanda (MACRO Testaccio), grazie al supporto di Macro - Museo d’Arte Contemporanea Roma e Zètema Progetto Cultura. Short Theatre a cura di AREA 06-Accademia degli Artefatti, non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione, una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente. “Fare il punto” sulla questione del rapporto tra realtà e rappresentazione e di individuare alcune chiavi di lettura sul contemporaneo.
“Tra le novità di questa edizione, le collaborazioni con CORE, coordinamento regionale della danza, Bestiario e il network di festival europei IYME - spiega, Fabrizio Arcuri, direttore artistico di Accademia degli artefatti. - Resta invece invariata la voglia di rintracciare e individuare nuovi fermenti creativi, rintracciare le istanze e le urgenze che muovono gli artisti per tentare di indagare questo faticoso presente. Resta invariata la ricerca di linguaggi e parole in grado di descrivere il rapporto con la realtà e la sua percezione. Resta invariata la necessità di costruire delle zone franche dove amplificare e rafforzare il rapporto con il pubblico, costruendo dei veri e propri percorsi che si nutrono di repertorio e di primi vagiti di compagnie consolidate e nuovissime formazioni. L'arte è l'unico luogo dove si possono coltivare illusioni senza sentirsi stupidi, allora per quello vi chiediamo di indossare le ali e batterle ogni volta che vi sembra possa cambiare qualcosa”.

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ES.TERNI 5
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CREAZIONE CONTEMPORANEA
Terni // 23 settebre – 03 ottobre 2010

www.ternifestival.it

Es.terni 5, festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea, giunto alla sua quinta edizione, avrà luogo a Terni dal 23 settembre al 03 ottobre 2010. Durante gli undici giorni del festival la città si trasformerà in un vero e proprio distretto creativo dove spettatori e artisti si contaminano, si incontrano e confrontano e, in una dimensione fluida, le arti sfuggono ad ogni definizione di categoria esplorando trasversalmente diversi linguaggi espressivi, dal teatro alla danza, dalla musica alle arti visive. Quest'anno il festival es.terni ha un piano: coinvolgere tutta la città. Nodo cruciale del progetto è infatti la partecipazione attiva del pubblico e della comunità cittadina con interventi urbani, azioni partecipative, esperienze artistiche in luoghi non convenzionali in cui la città è protagonista. Anche quest’anno il centro del festival sarà il CAOS - Centro Arti Opificio Siri (www.caos.museum), che, inaugurato il 28 marzo 2009, si compone di 6000 mq di spazi dedicati alle arti, tra cui il museo d'arte moderna e contemporanea Aurelio De Felice, spazi espositivi temporanei, il museo archeologico, la biblioteca delle arti, il nuovissimo Teatro Sergio Secci inaugurato lo scorso 22 maggio e tanti altri luoghi di aggregazione, tra cui il Centro di Palmetta che ospiterà il “late night meeting point”.

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TRANSART


Trentino Alto Adige

Quanti volti può avere il contemporaneo? Quale voce, quali note, quali sono i temi e i ritmi della cultura di oggi? Per il decimo anno Transart porterà in Trentino Alto Adige i linguaggi multiformi della sperimentazione: dal 9 settembre al 9 ottobre un continuo dialogo tra musica, danza, letteratura e arte a diretto contatto con il palcoscenici più innovativi al mondo. Tokio, Vienna, Mosca e ovviamente New York: Transart apre una finestra sul festival Performa, l’innovativa manifestazione dedicata alle arti performative, nata nel fertile terreno delle grandi istituzioni museali newyorkesi. A Transart e al Mart, partner in questo progetto in prima europea, Performa dedica il progetto dell’Intonarumori, ideato dal compositore italiano Luigi Chessa sul modello degli strumenti costruiti da Luigi Russolo un secolo fa. Uno sguardo che sintetizza la storia dell’arte performativa dal futurismo al presente quindi, che coinvolge 16 musicisti del luogo. Guidati dal maestro Chessa, saranno chiamati ad eseguire alcune composizioni inedite firmate da illustri artisti, quali Margareth Kammerer, Silvano Bussotti, Teho Teardo e Blixa Bargeld (30.09). Una cena futurista (30.09) unita a una serie di eventi che coniugano musica, teatro, dj e vj set proposti dal collettivo Prompt nato in seno a Performa, completano uno degli eventi di punta della decima edizione di Transart (28 & 29.09). Da New York a Mosca: il geniale compositore russo Sergej Newski, inaugura il lungo percorso nella musica classica contemporanea con la prima italiana di Franziskus, opera di musica da camera dedicata a San Francesco, interpretata dall’ensemble Windkraft, diretta da Johannes Kalitzke (10.09). RE-CONSTRUCTION è il titolo dell’intensa ricognizione dello spettro creativo sovietico proposto della Moscow Contemporary Music Ensemble diretta Feder Lednov. In programma tra gli altri, quattro arrangiamenti inediti delle composizioni di Deshov, Mossolov e Sysoev e Prokofjew (17.09). Il filo rosso della cultura sovietica prosegue con un incontro molto particolare: Vladimir Sorokin, scrittore e narratore, autore del celebre romanzo “La coda”, insignito del premio della Repubblica Federale tedesca, presenterà “Sugar Cremlin” il suo nuovo libro tradotto tedesco. A completare il reading, la proiezione del film futurista russo AELITA rimusicato in prima assoluta dall’Ensemble 2e2m (23.09).

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TRANSITO

Festival transdisciplinare di arte contemporanea
Firenze // 4 > 7 agosto 2010
 
realizzato da CAB008 in collaborazione con FOSCA / GOGMAGOG / TEATRO SOTTERRANEO

Il progetto - nato per il bando di FirenzEstate 2010 e arrivato secondo nella graduatoria (pari merito con MuvFestival) - è cofinanziato dal Comune di Firenze. Transito è un'idea di Cab008 con la collaborazione di Fosca, Teatro Sotterraneo e Gogmagog. Vengono utilizzati due spazi che il Comune ha recentemente rivalutato in modo forte, Oblate e Murate, e altri 2 spazi vitali per la città, EX3, importante per l'arte contemporanea a Firenze, e Frau Frisӧr Fosca, di recentissima nascita.

Transito è un festival transdisciplinare nato con l’intento di superare le barriere dello specialismo elitario per far dialogare le arti ed entrare in sinergia a partire dai temi della relazione cittadino-città e delle schiavitù dell’oggi. Noti artisti dell’area fiorentina, nazionale e internazionale si impegnano ad abitare spazi della città non necessariamente destinati per natura alle arti performative, mescolando il pubblico e il modo di intendere Firenze e i suoi luoghi.

Teatro, danza, musica, performing art, visual: 4 giorni di agosto, dal 4 al 7, quando la città è ancora piena ma l’offerta culturale cala, per ridare vita ai luoghi e sviluppare in particolare spazi nati o rinati da poco come il Complesso delle Murate-Piazza Annigoni, Biblioteca delle Oblate-Altana, l’Ex3-Centro per l’arte contemporanea e il Frau Frisör Fosca, luogo performativo e di recupero del quartiere. La quasi totalità delle opere è presentata in prima assoluta da giovani under40. Le performance diventano finestre sul mondo, punti di vista da condividere con gli artisti. Le sensibilità dei singoli si mescolano nell’ottica della condivisione e della partecipazione attiva. Un percorso artistico, sociale, culturale tra le opere e tra i luoghi.

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Natura Dèi Teatri 2010

PERFORMING ARTS FESTIVAL XV edizione
CUTE

29 ottobre | 14 novembre 2010
La XV edizione di Natura Dèi Teatri, festival voluto e ideato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto e organizzato da Lenz Rifrazioni, racchiude creazioni performative contemporanee internazionali ideate appositamente per il festival. Dal 29 ottobre al 14 novembre si alterneranno 8 artisti di fama internazionale per sette prime assolute il cui tema ruota attorno alla suggestione lanciata dagli ideatori: “CUTE” è il tema concettuale di questa edizione del Festival, il cui campo di indagine si orienterà sull'evidenza poetica e politica dell'esteriorità del corpo nella creazione contemporanea. Natura Dèi Teatri 2010 presenterà il lavoro di artisti di assoluto rilievo nel panorama delle arti performative contemporanee capaci di estreme tensioni estetiche: oltre a Lenz Rifrazioni, che presenta tre creazioni di cui due prime assolute, l'edizione 2010 avrà ospiti italiani ed europei proveniente da ambiti disciplinari differenti, teatro, musica, danza, video, performance, invitati a presentare creazioni ispirate al tema del festival: Nicole Kehrberger, Lisbeth Gruwez, Gyula Noesi, Habillé d’Eau, Giuseppe Ielasi, Janek Schaefer, Andrea Azzali.

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A MEMORIA DI NUOVO
31° Festival Internazionale di Montalcino
MONTALCINO (SI)
// 19 luglio – 1 agosto 2010

La compagnia “Teatro de los sentidos” di Enrique Vargas apre la trentunesima edizione del Festival Internazionale di Montalcino, rassegna di spettacoli, laboratori, incontri, cene teatrali. Il tema di questa edizione, che per la prima volta è diretta da Interno 5, è la Memoria. Memoria declinata nelle sue varie sfumature: memoria della terra, come nel laboratorio “Il viaggio dell’uva” di Vargas che si concluderà con rappresentazione aperta al pubblico; memoria della parola in “Delirio amoroso” di Licia Maglietta che riporta in scena le poesie dell’indimenticata Alda Merini; memoria della diversità nella residenza artistica affidata a Benedetto Sicca per lo studio “Il principe Jorgos” su Katzelmacher di R. W. Fassbinder; e memoria del teatro con il workshop “Commedia” tenuto da Giorgio Barberio Corsetti. Particolarmente calzante, quest’ultimo richiamo, alla cifra nuova e antica della kermesse che viene affidata alla direzione di Interno 5, gruppo erede di quell’idea di teatro “a bottega” che il fondatore Paolo Coccheri ha voluto imprimere alla manifestazione. Coccheri racconta il passaggio di testimone con il gruppo napoletano: “Negli anni '70 realizzai il sogno di costituire un'Accademia teatrale di alto perfezionamento, sull'esempio di quella Chigiana, qui a Montalcino. Quando il sindaco mi ha richiamato per ripristinare il Festival, dopo trent'anni, ho pensato subito ad Interno 5. Un sodalizio di professionisti del teatro “a bottega”, capaci di riprendere lo spirito originario della manifestazione”. In continuità con l’opera felicemente svolta dalle istituzioni di Montalcino nel mantenere viva la tradizione del Festival, il ritorno al motivo originario di un’officina teatrale sarà la linea del nuovo corso artistico del gruppo diretto da Hilenia De Falco, che dice: ““ riteniamo che la memoria sia il fondamento di ogni sperimentazione sia artistica che organizzativa, un punto di partenza imprescindibile per un festival che vuole essere pedagogico e di creazione allo stesso tempo. L’obiettivo è ripartire da questa trentunesima edizione per fare del Festival di Montalcino un evento atteso, terreno di nuove scoperte della scena e della pedagogia teatrale internazionale”.

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PREMIO “LO STRANIERO” 2010

attribuito dalla rivista omonima diretta da Goffredo Fofi

Vince Zapruder Filmmakersgroup

La giuria ha assegnato il Premio “Lo Straniero” a Zapruder Filmmakersgroup con le seguenti motivazioni: Zapruder filmmakersgroup È un collettivo composto da David Zamagni, Nadia Ranocchi, Monaldo Moretti che da anni lavora in una zona interstiziale fra arti visive, performative, teatrali e cinematografiche. Dopo la condivisione con Motus di diversi spettacoli negli anni novanta, i suoi membri si sono dedicati a sviluppare con caparbia indipendenza e artigianalità nella loro “Factory” di Roncofreddo, una ricerca sulla tecnica tridimensionale anaglifa, progettando e costruendo sia i dispositivi di ripresa stereoscopica che quelli della visione. Parallelamente hanno continuato a collaborare con compagnie teatrali come Fanny & Alexander o la Societas Raffaello Sanzio e con vari artisti visivi alla creazione di progetti “utopici” e fuori formato. La natura ibrida e anti-commerciale del loro “cinema da camera” rende la loro esperienza un importante esempio di resistenza e radicalità nel panorama nazionale e internazionale.

Il Premio “Lo Straniero” è un riconoscimento attribuito dalla rivista mensile omonima fondata e diretta da Goffredo Fofi e dedicata ai percorsi “eretici” nell’arte, nella cultura, nella scienza e nella società. “Lo Straniero” è una rivista ma ancora di più è un’area, fatta di intellettuali e operatori, che vuole senza sosta studiare, capire, collegare, proporre, consapevole e forte della propria utopia. Confrontandosi con quanto di meglio si pensa e si produce, la rivista ha istituito questo premio annuale, moltiplicato in diverse voci e sezioni, attraverso il quale indicare le figure che si sono nel loro campo – dal cinema alla filosofia, dal teatro alla scienza e alla politica,  dall’intervento sociale all’educazione e al disegno – per un particolare slancio eretico.

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DRODESERA 2010
AVERE TRENT’ANNI
Dro (TN) // 23 luglio - 1 agosto 2010

Drodesera compie trent’anni, un traguardo che poche altre manifestazioni nel campo dello spettacolo dal vivo possono vantare in Italia.

E lo fa mettendo in campo la sua natura ormai consolidata di centro di produzione di performing art, riconosciuto in Italia e in Europa: molti dei lavori presentati in questi anni al Festival sono infatti stati concepiti negli spazi di Centrale Fies, per poi circuitare nelle più importanti vetrine dedicate al teatro in tutto il continente. Questi i numeri della trentesima edizione del festival: 17 compagnie, 7 artisti, 33 spettacoli, 2 prime nazionali e 7 prime assolute, per un totale di 75 repliche. Questa la scommessa: un cartellone quasi completamente made in Italy, in grado di dimostrare come nel nostro paese le energie creative non manchino, ma come sia d’altra parte necessario e doveroso sostenerne gli sviluppi, mettendo in atto una strategia a lungo termine capace di investire sul lavoro dei giovani e renderne più agevole la diffusione. Il programma di questa XXX edizione attraversa tutta la storia del festival partendo dagli anni 80, con due ospiti abituali di Drodesera ad oggi tra i nomi più prestigiosi del teatro e della danza: la Societas Raffaello Sanzio, con il nuovo lavoro di Romeo Castellucci (preparato in residenza negli spazi della Centrale) in prima nazionale dopo il debutto ad Essen per Theater Der Welt e Virgilio Sieni, che presenterà per l’occasione anche un progetto speciale ambientato nelle case del paese di Dro.
A rappresentare la generazione dei cosiddetti Teatri 90, tre gruppi emersi in quegli anni, e poi ispiratori di molti dei successivi percorsi artistici: Fanny&Alexander, Teatrino Clandestino, Accademia degli Artefatti.

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