|
NOBODADDY - ALMAGIA' Ravenna // 16 > 17 marzo 2010
ore 20 Kinkaleri IO MENTO da Le serve di Jean Genet
progetto e realizzazione Kinkaleri con Anna De Mario produzione Kinkaleri in collaborazione con Contemporanea Colline Festival 09,Teatro Metastasio Stabile della Toscana con il sostegno di MiBac Dipartimento Spettacolo, SRS Regione Toscana Performance ancorata su un doppio livello di rappresentazione, Io mento amplifica e annulla il paradosso della finzione in un sol gesto fulminante. È di scena una “signora”, immaginata da Genet nelle Serve, guardata come corpo che brulica di voci e che spezzetta immagini. Serata realizzata in collaborazione con Fanny & Alexander. (prenotazione obbligatoria)
ore 21 Fanny & Alexander EMERALD CITY
Dopo essersi assunto tutte le voci del film Il Mago di Oz, questa volta l’Hitler in ginocchio, già osservato in Him, è costretto ad ascoltare le confessioni e le richieste di tutte le voci del mondo. Ed ecco che questo emblema diventa un monito interrogativo sulla mancanza di cervello, di cuore, di coraggio. Mentre la città-miraggio della favola appare come quel regno inventato che l'artista si trova a gestire una volta che un viaggiatore qualunque varchi la soglia del suo mondo irto e attraente. Evento realizzato con il contributo di Enipower. |
|
Leggi tutto...
|
Odemà
A tua immagine Bologna // 29 marzo h. 21.15 A Teatro di Vita uno spietato complotto tra Dio e Diavolo contro l’umanità nello spettacolo che ha ricevuto la “segnalazione speciale” al Premio Scenario Interscenario. Le generazioni del nuovo
Dio e l'uomo: per qualcuno un rapporto naturale, per altri un'aberrazione. Nello spettacolo A tua immagine di Odemà in scena a Teatri di Vita una denuncia in chiave grottesca dell’oppressione della religione e della chiesa nei confronti della libertà umana. Lo spettacolo, con il quale la compagnia milanese ha ricevuto la “segnalazione speciale” al Premio Scenario 2009, è una realizzazione collettiva di Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio e Davide Gorla. Il dominio da parte di Dio sulla gente, il sacrificio del figlio e la speranza del Diavolo di cavaresela sono elementi importanti che si intersecano sulla scena, facendo leva su un assurdo ricatto morale. Le nebbie di un non luogo circondano così personaggi altolocatissimi, presentando un quadro familiare terribile: quello di Lui, di Dio e di suo figlio Gesù. Si tratta di un Dio pessimo, ambizioso e insensibile più di chiunque altro alla pena ed al dolore. Unico scopo, dominare sulle genti. Ben venga se utile, il sacrificio dell’unico figlio e altre nefandezze tali da far sperare il diavolo stesso, che non venga attribuita a lui la colpa di tutto questo. Un progetto che si porta dietro la più orrenda, interminabile scia di morte, soprusi e nefandezze che la storia ricordi e che è ancora miracolosamente in vita oggi. |
|
Leggi tutto...
|
Interscenario. Le generazioni del nuovo Codice Ivan Pink, Me & The Roses A Teatri di Vita i vincitori del Premio Scenario Codice Ivan una performance contemporanea sulla comunicazione Bologna // 25 > 26 marzo h 21.15
 Palloncini che esplodono, canzoni, favole, oggetti e una sinfonia impazzita di suggestioni: in scena a Teatri di Vita Pink, Me & The Roses, l’ultimo spettacolo di Codice Ivan, vincitore del Premio Scenario 2009. Si tratta di una riflessione “pop” sul linguaggio, con Anna Destefanis, Leonardo Mazzi e Benno Steinegger, che portano in scena una sperimentazione performativa dedicata alla distruzione, alla ricomposizione e al concetto di limite relativo al teatro. Codice Ivan, con Pink, Me & The Roses realizzano uno spettacolo dove la sperimentazione performativa si fonde con una visionarietà pop, il tutto frullato con un’ironia e un’autoironia in grado di travolgere il pubblico. Lo spettacolo è un progetto di ricerca creato da Anna Destefanis, Benno Steinegger e Leonardo Mazzi, dove tutto sembra distruggersi e ricomporsi, in un gioco al di là della storia e che va oltre la distinzione tra bene e male. Dove sono finiti i limiti delle cose? Dov’è il dentro e dov’è il fuori? Dov’è il limite tra il corpo del performer e quello del personaggio? Dov’è il limite tra quello che è lo spettacolo e la sua autodistruzione? Questi alcuni dei temi mixati in una rappresentazione esplosiva e divertente, in cui l’errore entra nel dispositivo teatrale in modo irreversibile, portando inevitabilmente a continui inceppi e a un’imminente distruzione.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Forlì // 17 aprile > 16 maggio 2010 direzione artistica e organizzazione Masque Teatro
10 le compagnie scelte tra circa 200 proposte giunte a Forlì da 78 città italiane per partecipare a MONDO 2010 e concorrere ai Premi rivolti a performer, danzatori ed attori under
Le otto compagnie selezionate presenti al festival MONDO sono: Daniele Albanese con Tiqqun (Parma), BAROKTHEGREAT con The Origin (Forlì/Verona), Cosmesi con Periodo Nero (Udine), Garten con I will survive (Milano), Muna Mussie con Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (Bologna), OPERA con Limite anticamera (Bari), Ortographe con Gorgone III (Ravenna), Zaches Teatro con Il fascino dell’idiozia (Scandicci).
I due progetti residenziali previsti dal bando alla Fabbrica delle Candele di Forlì, nel periodo che va dal 17 aprile al 12 maggio 2010. Sono state destinate ai progetti: Fra le mie dita rotte di Tommaso Monza (Legnano) e Merlin della compagnia L O S T . (Cividale del Friuli).
MONDO, festival di teatro e arti performative che si svolgerà a Forlì dal 17 aprile al 16 maggio 2010, promosso dal Comune di Forlì e dall’Unità Politiche Giovanili, nell’ambito del più ampio progetto di Italia Creativa per il sostegno e la promozione della giovane creatività italiana, si propone quale palcoscenico privilegiato teso a convogliare l’attenzione dei media e degli operatori internazionali sulle nuove realtà delle scena performativa nazionale. La direzione artistica e l’organizzazione del progetto a cura della compagnia Masque Teatro di Forlì, per questo secondo anno di vita del festival, ha redatto un Bando, rivolto a performer, danzatori e attori di età inferiore a 35 anni e residenti in Italia, con lo scopo preciso di promuovere le giovani realtà artistiche capaci di mettere in evidenza un’idea estetica e poetica personale, che necessitano di propri spazi di manovra, dell’esercizio di una pratica, della contingenza di una verifica pragmatica, investendo sulla creazione di risorse per nuove fasi di ricerca in un ottica internazionale |
|
Leggi tutto...
|
|
Oy, alias Joy Frempong Roma // 9 marzo h 21.00
Nello splendido salone di Villa Maraini, sede dell'Istituto di Cultura Svizzera Oy, alias Joy Frempong, artista eclettica, originaria del Ghana, i suoi suoni spaziano dall'hip hop all'elettronica, passando attraverso sonorità jazz. Oy si muove con disinvoltura tra ambiti legati all’idea di spazio e suono e generi musicali differenti. Infatti si esibisce generalmente con band provenienti da generi musicali sempre diversi. L'ultimo album dell'artista First Box, Then Walk raccoglie tecniche vocali e stili diversi in un mix di jazz, blues, hip-hop, e pop elettronico. I suoni raccolti in questo album prendono ispirazione da ricordi di infanzia, uniti a un’esecuzione ispirata a icone come Nina Simone o Billie Holiday. In apertura e chiusura, selezioni musicali delle Marras, crew al femminile che raccoglie 9 "dj non dj", provenienti da diversi ambiti professionali, attinenti alla comunicazione, al design, alla moda, alla cultura e allo spettacolo. Non delle djs, ma amanti della musica a 360°, spaziano tra generi e stili musicali differenti, dal soul all'hip hop, dall'elettronica all'indie rock, attraversando epoche diverse, senza mai prendersi troppo sul serio. |
|
Leggi tutto...
|
|
Spoleto //21 marzo 2010 Roma // 22 > 23 marzo
 In occasione della pubblicazione in Italia del libro Trilogia Horovitz, che introduce al pubblico tre atti unici di Israel Horovitz inediti, la Compagnia Horovitz-Paciotto promuove una serie di incontri, conferenze e presentazioni sul lavoro di questo grande drammaturgo americano, con la partecipazione dell’autore stesso, dei membri della compagnia e di una serie di ospiti speciali. |
|
Leggi tutto...
|
|
Auditorium Parco della Musica Roma // 4 > 7 marzo 2010
È al via la prima edizione di Vertigine, nuova piattaforma per le giovani compagnie, per gli attori, per gli artisti, le professioni del teatro con la direzione artistica di Giorgio Barberio Corsetti. In un momento particolarmente critico per la carenza strutturale di finanziamenti alla cultura nel nostro paese, Vertigine vuole promuovere e sostenere la produzione teatrale emergente in Italia offrendo alle compagnie l’occasione di far conoscere il proprio lavoro, oltre che al grande pubblico, ai principali operatori e direttori di rassegne teatrali italiani, europei e internazionali invitati al meeting. Un’occasione importante per il mercato teatrale italiano che potrà confrontarsi anche con i principali protagonisti del mondo dello spettacolo. Una giuria internazionale, composta da direttori e responsabili artistici di festival ed eventi, valuterà i 15 lavori selezionati tra le oltre 420 domande di partecipazione pervenute. Si è dispiegata una grande ricchezza di proposte, visioni, drammaturgie, tanti modi diversi per decifrare il mondo in cui viviamo, le sue violenze, i suoi simboli e i suoi segreti sempre più evanescenti. Un segno forte della ricchezza e vitalità della ricerca teatrale italiana, della vastità di linguaggi, approcci e visioni che caratterizzano questa scena. |
|
Leggi tutto...
|
|
Bacon – punizione per il ribelle di Enzo Cosimi Roma // 11 > 14 marzo 2010
A 10 anni dal debutto Enzo Cosimi ripropone, in una nuova luce e prospettiva, Bacon – punizione per il ribelle, assolo da lui stesso interpretato, ispirato al pittore irlandese Francis Bacon. Il pezzo raccoglie visioni legate all’universo del grande artista insieme a quelle di Friedrich Harmann, serial – killer tedesco che fra il 1918 e il 1924 uccise 27 giovani. Le due fonti d’ispirazione, assolutamente senza nessun legame fra di loro, riescono attraverso i codici del corpo ad avvicinarsi misteriosamente. Bacon – punizione per il ribelle è la prima creazione del progetto L’animale quasi pazzo – 3 creazioni sulla mutazione. |
|
Leggi tutto...
|
|
Are We Human Verona // 05 marzo 2010
La timidezza delle ossa di Pathosformel ……………………………………………………. Barok di Barokthegreat
La timidezza delle ossa - Un telo divide la scena da chi è venuto a vedere. Nessuna trasparenza, la visione è sigillata. A rompere l'attesa appare una forma impressa dal retro, frammento di un corpo che imprime le forme sfumate delle proprie sporgenze. Affiorano resti umani o reperti di una civiltà sepolta. E' l'anatomia umana nell'atto della propria formazione, feto che verifica la capienza dell'utero premendo contro le pareti di un pallido ventre materno. Lentamente il corpo si stacca e lotta contro la membrana, nel tentativo fallimentare di fissare l'immagine o di emergere oltre questo confine. Ogni volta i rilievi vengono inghiottiti dall'indifferente omogeneità della superficie, diventano caratteri di una scrittura che non può lasciare traccia.
Pathosformel nasce a Venezia nel 2004 riunendo persone dalle diverse formazioni. L'intento che li unisce è quello di ripensare le priorità all'interno degli elementi che costituiscono una partitura performativa. Le loro proposte lavoro al limite tra il teatro, la performance musicale, il design e l'arte astratta, ponendo lo spettatore al centro della domanda sul confine tra le arti. Nel 2008 Pathosformel vince il premio speciale UBU. pathosformel.org ………………………………………………………………………………. Barok - Il movimento della scrittura, gli scatti e l'incertezza di una mano che traccia i suoi segni diventano ispirazione al componimento musicale e coreografico. Un paesaggio ritmico e mentale dove la luce richiama paesaggi chiarolunari. "Barok" segue l’andamento dell’annotazione. Simile al foglio su cui è rimasto un appunto che manca di regolarità. Tentativi che tornano su sé stessi: un’idea che si ripensa, che cancella e riscrive, cercando il segreto della continuità, della sincronia dell’insieme. Lo spettatore è condotto ad una riflessione sul modificarsi della direzione, ponendosi in una condizione di scoperta come Galileo Galilei durante le sue prime osservazioni sul moto della terra. Baroktheg reat (Verona/Forlì, 2008) tende ad un'estetica senza limiti di genere e formato. Nel 2009 Xing gli commissiona per F.I.S.Co. Wrestling - intuizioni sul mondo in attesa diventino una costruzione compiuta, happening dal particolare formato inclusivo sulla lotta. Nel 2009 vincono con il video In the van il concorso internazionale So Fresh!. barokthegreat.com |
|
Leggi tutto...
|
|
LA SOFFITTA Centro di Promozione Teatrale in collaborazione con il BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna Bologna // 10 > 11 marzo 2010 h 21.00
 O.T.P. Opificio delle Teatralità Potenziali Viviana Piccolo Il castello dei clandestini La duquesa y los 'sin-papeles' Monologo inedito di Fernando Arrabal dedicato a Viviana Piccolo Diretto e interpretato da Viviana Piccolo
Mercoledì 10 e giovedì 11 marzo 2010, presso il Centro di promozione teatrale La Soffitta, Viviana Piccolo presenta in anteprima assoluta Il Castello dei Clandestini - La duquesa y los 'sin-papeles', monologo inedito del drammaturgo spagnolo, naturalizzato francese Fernando Arrabal, dedicato alla talentuosa regista e attrice Viviana Piccolo, e da lei stessa diretto e interpretato. In occasione dell’anteprima, Fernando Arrabal e Viviana Piccolo il giorno 10 marzo alle ore 15.00 incontreranno il pubblico in una conferenza presso i Laboratori DMS coordina Piersandra Di Matteo
Il Castello dei Clandestini affronta la tematica dell’immigrazione, in maniera originale ed inedita nel grande stile di Fernando Arrabal. Argomento questo profondamente sentito da Arrabal, che è stato costretto durante il regime franchista all’esilio per anni. Per usare le stesse parole dell’autore non è solo immigrazione, ma sradicamento; così infatti egli definisce se stesso: “Io sono uno sradicato, non ho radici ma gambe appartengo al paese dell’esilio”. |
|
Leggi tutto...
|
|
LE GENERAZIONI DEL NUOVO DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO - LA SOFFITT A Bologna // 4 marzo, ore 21 Laboratori DMS a cura di Stefano Casi, Andrea Paolucci, Cristina Valenti e con la collaborazione di Cira Santoro
- Cosmopolis. Psicopatologie della vita metropolitana di Baloon Performing Club (menzione speciale Scenario) - Come bestie che cercano bestie di Imamama (menzione speciale Scenario per Ustica).
Il Premio Scenario, prestigioso concorso biennale nazionale fondato nel 1987 e riservato ai giovani artisti under 35, seleziona progetti teatrali e performativi (circa 300 nel 2009), attivando un percorso di monitoraggio e valutazione che coinvolge i 37 soci dell’Associazione Scenario e personalità dello spettacolo e della cultura. Tra nuovi linguaggi e impegno civile (a cui è dedicato un apposito premio “per Ustica”), Scenario è l’occasione per uno sguardo articolato sulla varietà delle nuove tendenze del teatro. INTERSCENARIO, ideato e realizzato dai tre soci di Scenario del territorio bolognese, presenta in questa occasione due studi: |
|
Leggi tutto...
|
|
Teatro Testoni di Casalecchio di Reno 26 febbraio h 21.00
 In scena ci sono tre pali. Sembrano proprio i pali di Gesù e dei due ladroni. Ma non sono i pali di Gesù e dei due ladroni. Semmai sono i pali de “La ricotta” di Pasolini. Sì, sembrano proprio i pali de “La ricotta” di Pasolini. E i personaggi che li abitano, perché i pali sono abitati, sono proprio fratelli di Stracci, il protagonista de “La ricotta” di Pasolini. Uno è uomo, ma interpreta una donna. La donna si chiama Bruciata. Prima non era bruciata e viveva a terra, accanto ai pali, dove lavorava. Poi un giorno l’hanno fatta diventare Bruciata ed è salita sul palo. L’altro si chiama Senzamani e viene dalla fabbrica. Perché si chiama Senzamani è facile intuirlo, venendo dalla fabbrica. Da quando vive sul palo può tenere lo sguardo alto. In fabbrica non poteva mai tenere lo sguardo alto. Se teneva lo sguardo alto il capo gli faceva abbassare la testa. Invece dal palo può tenere lo sguardo alto e vedere cose che prima non vedeva.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|