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Ginevra // 3 al 18 settembre 2010  Più di 40 sono gli eventi in programma nell’edizione 2010 del festival ginevrino La Bâtie.
Spettacoli situati alla confluenza tra arti visive, nuove tecnologie e sperimentazioni coreografiche dal 3 al 18 settembre occupano spazi e teatri della città svizzera. Un ruolo speciale è assegnato Alain Platel che con Out of Context - for Pina, porta in scena un omaggio alla Bausch, icona della danza mondiale scomparsa da un anno. Eventi legati al coreografo belga sono inoltre: un incontro pubblico, un atelier con Les Ballets C de la B e il documentario Passion. Last Stop Kinshasa. Uno spazio importante è dedicato all'Africa che si reinventa, libera da stereotipate immagini folcloristiche, dai complessi coloniali e terzomondisti. Un esempio è Woyzeck on the Highveld di Handspring Puppet Company & William Kentridge. Ancora un’azione ironica per Massimo Furlan, una scena-videogioco è quella ideata da Stefan Kaegi & Helgard Haug. Faustin Linyekula presenta una versione punk di danze africane, mentre canadese Benoît Lachambre e il francese Jean-Claude Gallotta mostrano le loro nuove creazione. Molti gli eventi musicali tra cui i francesi Syd Matters che aprono proprio a Ginevra il tour per l’ultimo album…
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Festival Internazionale di Danza in Paesaggi Urbani - VIII edizione Genova // 9 > 11 Settembre 2010 | Finale Ligure (Savona) // 12 Settembre 2010
Dal 9 all’11 settembre a Genova e il 12 settembre a Finale Ligure, Corpi Urbani/Urban Bodies - Festival Internazionale di Danza nei Paesaggi Urbani, propone creazioni e performance di compagnie italiane e straniere, in un panorama variegato di forme e linguaggi del corpo, per un totale di 19 spettacoli e 36 artisti. Ideato e organizzato dall’Associazione ARTU (Arti per la Rinascita e la Trasformazione Urbana) e giunto all’ottava edizione, il festival valorizza lo spazio urbano e invita alla scoperta del territorio attraverso l’arte della danza contemporanea, convogliando la memoria storica dei luoghi a una nuova visione. Voglia di crescita continua, messa in discussione, sguardo vigile sul territorio e attento a ciò che succede altrove sono sempre state le costanti di un festival che non si lascia sopraffare dalle difficoltà, ma si rafforza per la qualità e la professionalità.Per questo i focus, piccole lenti di ingrandimento che consentono di osservare le diverse proposte artistiche: la Spagna, il Mediterraneo, la giovane danza d’autore italiana e qualche piccola divagazione sul tema. La programmazione è in gran parte frutto delle molteplici collaborazioni nazionali e internazionali che l’Associazione ARTU e la sua direttrice artistica Eliana Amadio stanno intessendo da diversi anni entrando a far parte di Networks che hanno l’obiettivo di diffondere la danza contemporanea nello spazio pubblico. Tutti gli eventi sono gratuiti.
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Oriente Occidente festeggia i trent’anni danzando tra i continenti Rovereto, Trento fino al 12 settembre 2010  Oriente Occidente giunge quest’anno alla trentesima edizione e fa il giro del mondo. I 30 anni offrono infatti l’ occasione di festeggiare un percorso di ricerca che ha investito fin da subito sulla trasversalità dei generi, sull’incontro tra culture, sul confronto tra modi di pensare la scena e il teatro, su percorsi di ricerca. Dall’America all’Europa, dal Giappone all’India, Oriente Occidente ha portato in Trentino grandi maestri e nuove compagnie, artisti già confermati e nomi su cui scommettere. Una storia iniziata nei primi anni Ottanta con programmi che già mettevano in gioco la visione incrociata tra danza, teatro, musica, performance: dal Kathakali indiano all’Odin Teatret e poi il teatro di Grotowski e l’esperienza veneziana del Teatro Danza La Fenice con Carolyn Carlson, e Maguy Marin e Ravi Shankar, Keith Jarrett, Lucinda Childs, Merce Cunningham, Alwin Nikolais. Non è mancata al festival la danza italiana: Lucia Latour, Virgilio Sieni, Enzo Cosimi, Fabrizio Monteverde, Michele Abbondanza e tanti altri. Indimenticabile il 1990, un anno dedicato a Pina Bausch e alla famiglia di artisti a lei legati, ma arrivarono a Rovereto anche il grande Kazuo Ohno, Cesc Gelabert, Trisha Brown, Rosas. Per la trentesima edizione Oriente Occidente – nei teatri di Rovereto e Trento dal 2 al 12 settembre - investe con coproduzioni e ospitalità su creazioni, prime nazionali e grandi ritorni. Dopo l’apertura, affidata all’argentino Leonardo Cuello, il fine settimana vedrà di scena la danza americana. Tra i maestri che hanno segnato a partire dagli anni Cinquanta la danza di oltreoceano un posto di spicco occupa Alwin Nikolais, padre del Multimedia e di un teatro di danza astratto che ha fatto storia. Scomparso nel 1993, avrebbe compiuto nel 2010 cento anni. La Nikolais/Louis Foundation for Dance di New York, custode del repertorio del maestro americano, porta a Oriente Occidente alcuni dei titoli più esemplari di Nikolais con la Ririe-Woodbury Dance Company (Auditorium Fausto Melotti, sabato 4, ore 17). |
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 La nuova scena “mutante dal 10 al 26 settembre 2010 al festival di Città di Ebla si fa expo dell’arte che “migra” da una forma all’altra Dal 10 al 26 settembre a Forlì il festival IPERCORPO sperimenta tutte le possibilità dell’arte di “migrare” da una forma all’altra, offrendo al pubblico 8 giorni di eventi per un’istantanea della nuova scena “mutante”, multiforme e inafferrabile. Teatro, danza, fotografia, performance, arti plastiche, conferenze spettacolo, concerti, istallazioni gastronomiche, letteratura, workshop e riflessioni critiche: tanti i linguaggi in campo che scivolano rapidamente da una disciplina all’altra, mescolando i media e condividendo idee. Organizzato da uno dei gruppi più interessanti del giovane teatro italiano, Città di Ebla, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Forlì, IPERCORPO mette al centro della V edizione l’idea di metamorfosi, chiamando a raccolta una serie di giovani creativi che la declinano con molteplici linguaggi. |
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DIFFERENTI SENSAZIONI XXIII festival internazionale delle arti 15 > 18 settembre 2010 Palazzo Ferrero, Biella
 La XXIII edizione del Festival Internazionale delle Arti “Differenti Sensazioni”, ideato e diretto da Stalker Teatro/Officine CAOS, si svolgerà dal 15 al 18 settembre 2010 a Biella, a Palazzo Ferrero, nel suggestivo borgo storico del Piazzo, sede della Residenza Multidisciplinare “Arte Transitiva”. Inserita nella rete dei festival di Piemonte dal Vivo, la manifestazione è articolata come di consueto in serate multiple: a partire dalle ore 21.00, quattro “percorsi spettacolari” che accostano lavori di ricerca, teatro, danza e musica per un totale di dodici interventi, per offrire uno sguardo variegato sulle nuove tendenze dell’arte performativa italiana e internazionale. Ogni percorso poi, obbedendo a quella che negli anni è diventata una tradizione di Stalker, si conclude con un momento conviviale per riunire gli artisti e il pubblico, vero protagonista della serata.
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Festival Internazionale di Danza nei paesaggi urbani XIV edizione Bologna // 1 > 11 settembre 2010
Al via la quattordicesima edizione di Danza Urbana - Festival Internazionale di Danza nei Paesaggi Urbani, diretta da Massimo Carosi. Il Festival propone anche quest'anno una programmazione di eventi di danza in contesti esclusivamente non teatrali con l'intento di innovare i linguaggi coreografici e i formati spettacolari ricorrendo all'uso di spazi che rompono le consuetudini dei contenitori scenici tradizionali. Da sempre il Festival Danza Urbana si è impegnato nella valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico di Bologna promuovendone l’immagine a livello nazionale e internazionale attraverso creazioni coreografiche realizzate appositamente per i luoghi più significativi dell’architettura, della storia e del tessuto sociale ed urbano bolognese. La manifestazione promuove la scena internazionale della danza contemporanea delle arti performative presso il pubblico con spettacoli nei luoghi pubblici della città, così da raggiungere un’audience vasta e variegata. Ospiti di questa edizione 2010: Nabeirrarùa danza e Mopa dalla Spagna, Stian Danielsen dalla Norvegia e gli italiani Le Supplici dirette da Fabrizio Favale, Simona Bertozzi con il gruppo laboratoriale Azioni Corali per Arti Educati, Alessandro Sciarroni_C.C.00#, ZDDNTR di Maria Paola Zedda e Andreana Notaro, la Compagnia Enzo Cosimi e i performer del progetto coreografico CanI (realizzato in collaborazione con Cristina Rizzo). Il cartellone propone differenti tipologie di eventi, dalle performance urbane ai site specific, dalle installazioni agli spettacoli, con due prime assolute, tre prime nazionali, un site specific e una intera giornata attraversata in vari luoghi della città da accadimenti coreografici. |
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EFFETTO FARFALLA Battiamo le ali. Non le mani Roma // settembre 2010 3 > 5 settembre, TEATRO INDIA 8 > 11 settembre, MACRO TESTACCIO La Pelanda 
7 giorni di teatro, danza, performance, istallazioni, musica La nuova edizione di Short Theatre si presenta con una identità consolidata e molte novità in cantiere. Oltre a rinnovare la collaborazione con il Teatro di Roma, Short Theatre moltiplica la sua sede, includendo uno spazio da poco aperto in città, la Pelanda (MACRO Testaccio), grazie al supporto di Macro - Museo d’Arte Contemporanea Roma e Zètema Progetto Cultura. Short Theatre a cura di AREA 06-Accademia degli Artefatti, non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione, una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente. “Fare il punto” sulla questione del rapporto tra realtà e rappresentazione e di individuare alcune chiavi di lettura sul contemporaneo. “Tra le novità di questa edizione, le collaborazioni con CORE, coordinamento regionale della danza, Bestiario e il network di festival europei IYME - spiega, Fabrizio Arcuri, direttore artistico di Accademia degli artefatti. - Resta invece invariata la voglia di rintracciare e individuare nuovi fermenti creativi, rintracciare le istanze e le urgenze che muovono gli artisti per tentare di indagare questo faticoso presente. Resta invariata la ricerca di linguaggi e parole in grado di descrivere il rapporto con la realtà e la sua percezione. Resta invariata la necessità di costruire delle zone franche dove amplificare e rafforzare il rapporto con il pubblico, costruendo dei veri e propri percorsi che si nutrono di repertorio e di primi vagiti di compagnie consolidate e nuovissime formazioni. L'arte è l'unico luogo dove si possono coltivare illusioni senza sentirsi stupidi, allora per quello vi chiediamo di indossare le ali e batterle ogni volta che vi sembra possa cambiare qualcosa”. |
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Infinitamigrazione - Settembre 2010 AL LARGO DELLE METAMORFOSI Laboratorio per spettatori e studiosi condotto da Silvia Mei 
Nei pomeriggi del Festival Ipercorpo Silvia Mei condurrà una serie di cinque incontri che hanno lo scopo di fornire chiavi di lettura dello spettacolo contemporaneo, in particolare centrati sugli artisti del festival. Una occasione di confronto con pubblico interessato, studiosi, addetti ai lavori per approfondire e moltiplicare i livelli di fruizione. Un ponte spesso invocato per unire le distanti rive che a volte separano pubblico e artisti. Trascendere, trasfigurare. È secondo questa linea di tendenza che si muovono le arti della scena. Ormai superata la dicitura di figura/de-figurazione, l'immagine ritorna alla sua natura prima. Un percorso che parte dalla pittura mistica spagnola per arrivare alla "caduta" contemporanea come discesa nelle profondità. |
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