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Ai sensi della Legge 7 marzo 2001 n°62, si dichiara che Culture Teatrali non rientra nella categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.ng
 
 
 
 




 

reportage_sudamerica
TEATRI NUOVI DAL NUOVO MONDO
Travelogue
nella scena sudamericana
di Silvia Mei

Il teatro sudamericano, è noto, ribolle di novità e di ultimi ritrovati che non tardano a raggiungere i nostri lidi gemmando iniziative tematiche quando non veri e propri fenomeni che precipitano spesso in coproduzioni festivaliere, iniziative editoriali, residenze artistiche.
É avvenuto così – ma si tratta di un fenomeno ancora in corso che deve raggiungere il suo acme – per il teatro argentino, o meglio porteño. Doverosa precisazione, dal momento che il teatro della “provincia” – come si dice un po’ spregiativamente di quanto esiste fuori dalla capitale argentina – è molto diverso e spesso di minor pregio.
Dopo Eduardo Pavlovsky e Ricardo Ba
rtíz – punte della vecchia guarda del nuovo teatro (leggere dramma) a Buenos Aires  è stata la volta di autori-registi e scafati attori come Daniel Veronese (www.autores.org.ar/dveronese/) e Rafael Spregelburd (www.rafaelspregelburd.com.ar) molto più europeizzati di quanto danno a intendere - che stanno conoscendo nel vecchio continente una stagione decisamente felice. Questi ultimi, più marcatamente dei predecessori e con piglio autonomista, hanno operato una vera e proprio apertura del dramma e rottura della rappresentazione, pur mantenendo un'allure autoctona. Lungo questo spartiacque – che potremmo prudentemente denominare “generazione di mezzo” – dobbiamo anche inserire il nuovo fiore all’occhiello della drammaturgia (leggere teatro) argentina, il giovane e rampante Claudio Tolcachir (www.timbre4.com), autore-attore-regista che sta impazzando in Spagna e in Francia, meritando qui ben cinque settimane nella prestigiosa piazza del Théâtre du Rond Point (dal 15 ottobre al 20 novembre), riserva indiscussa di Pippo Delbono, Socíetas Raffaello Sanzio ed Emma Dante.

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ZAPRUDER Filmmakersgroup

All Inclusive
Film Stereoscopico, 75min. HD B/N, 2010
67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Lido di Venezia // 8 settembre 2010 - ore 22.30
Palazzo del Casinò 

Dopo Daimon (2007) e Cock-Crow (2009), presentati lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, ZAPRUDER torna al Lido con All Inclusive, film in cui il gruppo prosegue la personale ricerca sulla stereoscopia in un forte legame tra tecnologia ed artigianalità a partire dalla storia delle tecniche di visione.La partecipazione del nuovo film diretto da David Zamagni e Nadia Ranocchi alla 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata annunciata da Marco Muller, direttore della Mostra, nel corso della conferenza stampa tenutasi a Roma lo scorso fine luglio.

Con l’approssimarsi dell’avvio di una nuova stagione, l’Hotel Joule è in riorganizzazione e lo staff dell’albergo si completa con l’assunzione di una giovane direttrice: Miss Ambra. Piena di aspettative, la donna accoglie l’impegno a coronamento delle sue ambizioni e con entusiasmo si dedica ai preparativi per l’imminente inaugurazione. Il lavoro di squadra viene premiato con la soddisfazione di tutti. Miss Ambra, pienamente calata nella parte, non si concede alcuno svago assolvendo al suo ufficio con rigore ed alterigia. A lungo andare l’intransigenza e l’ossessivo perfezionismo posti nell’esercizio delle proprie funzioni, oltre ad alienarle la simpatia dei colleghi, la portano a voler assumere su di sè le mansioni dell’intero albergo, fino a perdere i confini della propria identità, a confondere il proprio ruolo con quello dei collaboratori, a desiderare di sostituirsi loro, spinta da e verso un vuoto incolmabile.

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PASSAGGI CULTURALI

Comune di Cesena Assessorato alla Cultura
Cesena // 1 > 3 Ottobre 2010

Tre giorni di musica, arte, installazioni, miscela di linguaggi contemporanei, anteprime nazionali, performance spettacolari nel segno della trasformazione urbana e dell’interculturalità. Dall’incontro tra la Notte per la Cultura e Itinerario Stabile Festival, nasce a Cesena una proposta culturale che intende coinvolgere pubblici diversi, proporre osmosi culturali, sperimentare nuovi e insoliti spazi, offrire incontri di spettacolo con grandi protagonisti della scena artistica italiana. Il meglio della cinematografia italiana anima il 2 ottobre con Elio Germano, Filippo Timi, Luigi Lo Cascio, Fabrizio Gifuni.
Apre la tre giorni, Santos, spettacolo teatrale nato da un racconto inedito di Roberto Saviano per la regia di Mario Gelardi, che come lo stesso Saviano racconta è stato scritto “pensando ai ragazzini della mia città che giocano a calcio in strada
[...] in Santos c’è qualcosa di diverso: la speranza diventa una possibilità concreta di salvezza [...] e inseguire la propria passione, segnare quel goal, ti può salvare la vita”. In scena Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo.  

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TRANSART


Trentino Alto Adige

Quanti volti può avere il contemporaneo? Quale voce, quali note, quali sono i temi e i ritmi della cultura di oggi? Per il decimo anno Transart porterà in Trentino Alto Adige i linguaggi multiformi della sperimentazione: dal 9 settembre al 9 ottobre un continuo dialogo tra musica, danza, letteratura e arte a diretto contatto con il palcoscenici più innovativi al mondo. Tokio, Vienna, Mosca e ovviamente New York: Transart apre una finestra sul festival Performa, l’innovativa manifestazione dedicata alle arti performative, nata nel fertile terreno delle grandi istituzioni museali newyorkesi. A Transart e al Mart, partner in questo progetto in prima europea, Performa dedica il progetto dell’Intonarumori, ideato dal compositore italiano Luigi Chessa sul modello degli strumenti costruiti da Luigi Russolo un secolo fa. Uno sguardo che sintetizza la storia dell’arte performativa dal futurismo al presente quindi, che coinvolge 16 musicisti del luogo. Guidati dal maestro Chessa, saranno chiamati ad eseguire alcune composizioni inedite firmate da illustri artisti, quali Margareth Kammerer, Silvano Bussotti, Teho Teardo e Blixa Bargeld (30.09). Una cena futurista (30.09) unita a una serie di eventi che coniugano musica, teatro, dj e vj set proposti dal collettivo Prompt nato in seno a Performa, completano uno degli eventi di punta della decima edizione di Transart (28 & 29.09). Da New York a Mosca: il geniale compositore russo Sergej Newski, inaugura il lungo percorso nella musica classica contemporanea con la prima italiana di Franziskus, opera di musica da camera dedicata a San Francesco, interpretata dall’ensemble Windkraft, diretta da Johannes Kalitzke (10.09). RE-CONSTRUCTION è il titolo dell’intensa ricognizione dello spettro creativo sovietico proposto della Moscow Contemporary Music Ensemble diretta Feder Lednov. In programma tra gli altri, quattro arrangiamenti inediti delle composizioni di Deshov, Mossolov e Sysoev e Prokofjew (17.09). Il filo rosso della cultura sovietica prosegue con un incontro molto particolare: Vladimir Sorokin, scrittore e narratore, autore del celebre romanzo “La coda”, insignito del premio della Repubblica Federale tedesca, presenterà “Sugar Cremlin” il suo nuovo libro tradotto tedesco. A completare il reading, la proiezione del film futurista russo AELITA rimusicato in prima assoluta dall’Ensemble 2e2m (23.09).

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LA BÂTIE 2010
Ginevra // 3 al 18 settembre 2010


Più di 40 sono gli eventi in programma nell’edizione 2010 del festival ginevrino La Bâtie.

Spettacoli situati alla confluenza tra arti visive, nuove tecnologie e sperimentazioni coreografiche dal 3 al 18 settembre occupano spazi e teatri della città svizzera. Un ruolo speciale è assegnato Alain Platel che con Out of Context - for Pina, porta in scena un omaggio alla Bausch, icona della danza mondiale scomparsa da un anno. Eventi legati al coreografo belga sono inoltre: un incontro pubblico, un atelier con Les Ballets C de la B e il documentario Passion. Last Stop Kinshasa. Uno spazio importante è dedicato all'Africa che si reinventa, libera da stereotipate immagini folcloristiche, dai complessi coloniali e terzomondisti. Un esempio è Woyzeck on the Highveld di Handspring Puppet Company & William Kentridge. Ancora un’azione ironica per Massimo Furlan, una scena-videogioco è quella ideata da Stefan Kaegi & Helgard Haug. Faustin Linyekula presenta una versione punk di danze africane, mentre canadese Benoît Lachambre  e il francese Jean-Claude Gallotta mostrano le loro nuove creazione. Molti gli eventi musicali tra cui i francesi Syd Matters che aprono proprio a Ginevra il tour per l’ultimo album…

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CORPI URBANI/URBAN BODIES
Festival Internazionale di Danza in Paesaggi Urbani - VIII edizione
Genova //
9 > 11 Settembre 2010   |  Finale Ligure (Savona) // 12 Settembre 2010

Dal 9 all’11 settembre a Genova e il 12 settembre a Finale Ligure, Corpi Urbani/Urban Bodies - Festival Internazionale di Danza nei Paesaggi Urbani, propone creazioni e performance di compagnie italiane e straniere, in un panorama variegato di forme e linguaggi del corpo, per un totale di 19 spettacoli e 36 artisti. Ideato e organizzato dall’Associazione ARTU (Arti per la Rinascita e la Trasformazione Urbana) e giunto all’ottava edizione, il festival valorizza lo spazio urbano e invita alla scoperta del territorio attraverso l’arte della danza contemporanea, convogliando la memoria storica dei luoghi a una nuova visione. Voglia di crescita continua, messa in discussione, sguardo vigile sul territorio e attento a ciò che succede altrove sono sempre state le costanti di un festival che non si lascia sopraffare dalle difficoltà, ma si rafforza per la qualità e la professionalità.Per questo i focus, piccole lenti di ingrandimento che consentono di osservare le diverse proposte artistiche: la Spagna, il Mediterraneo, la giovane danza d’autore italiana e qualche piccola divagazione sul tema. La programmazione è in gran parte frutto delle molteplici collaborazioni nazionali e internazionali che l’Associazione ARTU e la sua direttrice artistica Eliana Amadio stanno intessendo da diversi anni entrando a far parte di Networks che hanno l’obiettivo di diffondere la danza contemporanea nello spazio pubblico.  Tutti gli eventi sono gratuiti.

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Oriente Occidente
Oriente Occidente festeggia i trent’anni danzando tra i continenti 

Rovereto, Trento fino al 12 settembre 2010 

 Oriente Occidente giunge quest’anno alla trentesima edizione e fa il giro del mondo. I 30 anni offrono infatti l’ occasione di festeggiare un percorso di ricerca che ha investito fin da subito sulla trasversalità dei generi, sull’incontro tra culture, sul confronto tra modi di pensare la scena e il teatro, su percorsi di ricerca. Dall’America all’Europa, dal Giappone all’India, Oriente Occidente ha portato in Trentino grandi maestri e nuove compagnie, artisti già confermati e nomi su cui scommettere. Una storia iniziata nei primi anni Ottanta con programmi che già mettevano in gioco la visione incrociata tra danza, teatro, musica, performance: dal Kathakali indiano all’Odin Teatret e poi il teatro di Grotowski e l’esperienza veneziana del Teatro Danza La Fenice con Carolyn Carlson, e Maguy Marin e Ravi Shankar, Keith Jarrett, Lucinda Childs, Merce Cunningham, Alwin Nikolais. Non è mancata al festival la danza italiana: Lucia Latour, Virgilio Sieni, Enzo Cosimi, Fabrizio Monteverde, Michele Abbondanza e tanti altri. Indimenticabile il 1990, un anno dedicato a Pina Bausch e alla famiglia di artisti a lei legati, ma arrivarono a Rovereto anche il grande Kazuo Ohno, Cesc Gelabert, Trisha Brown, Rosas.
Per la trentesima edizione Oriente Occidente – nei teatri di Rovereto e Trento dal 2 al 12 settembre - investe con coproduzioni e ospitalità su creazioni, prime nazionali e grandi ritorni. Dopo l’apertura, affidata all’argentino Leonardo Cuello, il fine settimana vedrà di scena la danza americana. Tra i maestri che hanno segnato a partire dagli anni Cinquanta la danza di oltreoceano un posto di spicco occupa Alwin Nikolais, padre del Multimedia e di un teatro di danza astratto che ha fatto storia. Scomparso nel 1993, avrebbe compiuto nel 2010 cento anni. La Nikolais/Louis Foundation for Dance di New York, custode del repertorio del maestro americano, porta a Oriente Occidente alcuni dei titoli più esemplari di Nikolais con la Ririe-Woodbury Dance Company (Auditorium Fausto Melotti, sabato 4, ore 17).

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IPERCORPO 2010

 
La nuova scena “mutante dal 10 al 26 settembre 2010 al festival di Città di Ebla si fa expo dell’arte che “migra” da una forma all’altra

Dal 10 al 26 settembre a Forlì il festival IPERCORPO sperimenta tutte le possibilità dell’arte di “migrare” da una forma all’altra, offrendo al pubblico 8 giorni di eventi per un’istantanea della nuova scena “mutante”, multiforme e inafferrabile. Teatro, danza, fotografia, performance, arti plastiche, conferenze spettacolo, concerti, istallazioni gastronomiche, letteratura, workshop e riflessioni critiche: tanti i linguaggi in campo che scivolano rapidamente da una disciplina all’altra, mescolando i media e condividendo idee. Organizzato da uno dei gruppi più interessanti del giovane teatro italiano, Città di Ebla, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Forlì, IPERCORPO mette al centro della V edizione l’idea di metamorfosi, chiamando a raccolta una serie di giovani creativi che la declinano con molteplici linguaggi.
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officine caos| stalker teatro
DIFFERENTI SENSAZIONI XXIII
festival internazionale delle arti

15 > 18 settembre 2010

Palazzo Ferrero, Biella


La XXIII
edizione del Festival Internazionale delle Arti “Differenti Sensazioni”, ideato e diretto da Stalker Teatro/Officine CAOS, si svolgerà dal 15 al 18 settembre 2010 a Biella, a Palazzo Ferrero, nel suggestivo borgo storico del Piazzo, sede della Residenza Multidisciplinare “Arte Transitiva”. Inserita nella rete dei festival di Piemonte dal Vivo, la manifestazione è articolata come di consueto in serate multiple: a partire dalle ore 21.00, quattro “percorsi spettacolari” che accostano lavori di ricerca, teatro, danza e musica per un totale di dodici interventi, per offrire uno sguardo variegato sulle nuove tendenze dell’arte performativa italiana e internazionale. Ogni percorso poi, obbedendo a quella che negli anni è diventata una tradizione di Stalker, si conclude con un momento conviviale per riunire gli artisti e il pubblico, vero protagonista della serata.

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DANZA URBANA

Festival Internazionale di Danza nei paesaggi urbani
XIV edizione
Bologna // 1 > 11 settembre 2010


Al via la quattordicesima edizione di Danza Urbana - Festival Internazionale di Danza nei Paesaggi Urbani, diretta da Massimo Carosi. Il Festival propone anche quest'anno una programmazione di eventi di danza in contesti esclusivamente non teatrali con l'intento di innovare i linguaggi coreografici e i formati spettacolari ricorrendo all'uso di spazi che rompono le consuetudini dei contenitori scenici tradizionali. Da sempre il Festival Danza Urbana si è impegnato nella valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico di Bologna promuovendone l’immagine a livello nazionale e internazionale attraverso creazioni coreografiche realizzate appositamente per i luoghi più significativi dell’architettura, della storia e del tessuto sociale ed urbano bolognese. La manifestazione promuove la scena internazionale della danza contemporanea delle arti performative presso il pubblico con spettacoli nei luoghi pubblici della città, così da raggiungere un’audience vasta e variegata.
Ospiti di questa edizione 2010: Nabeirrarùa danza e Mopa dalla Spagna, Stian Danielsen dalla Norvegia e gli italiani Le Supplici dirette da Fabrizio Favale, Simona Bertozzi con il gruppo laboratoriale Azioni Corali per Arti Educati, Alessandro Sciarroni_C.C.00#, ZDDNTR di Maria Paola Zedda e Andreana Notaro, la Compagnia Enzo Cosimi e i performer del progetto coreografico CanI (realizzato in collaborazione con Cristina Rizzo). Il cartellone propone differenti tipologie di eventi, dalle performance urbane ai site specific, dalle installazioni agli spettacoli, con due prime assolute, tre prime nazionali, un site specific e una intera giornata attraversata in vari luoghi della città da accadimenti coreografici.

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SHO®T THEATRE

EFFETTO FARFALLA  Battiamo le ali.
Non le mani
Roma // settembre 2010
3 > 5  settembre, TEATRO INDIA
8 > 11 settembre, MACRO TESTACCIO
La Pelanda


7 giorni di teatro, danza, performance, istallazioni, musica
La nuova edizione di Short Theatre si presenta con una identità consolidata e molte novità in cantiere. Oltre a rinnovare la collaborazione con il Teatro di Roma, Short Theatre moltiplica la sua sede, includendo uno spazio da poco aperto in città, la Pelanda (MACRO Testaccio), grazie al supporto di Macro - Museo d’Arte Contemporanea Roma e Zètema Progetto Cultura. Short Theatre a cura di AREA 06-Accademia degli Artefatti, non è un festival, né una rassegna, ma si avvicina all’idea di una manifestazione, una manifestazione di idee, di modalità, di temi, di strategie. Nasce dalla necessità di osservare come il teatro, nelle sue varie declinazioni, risponda alle provocazioni del nostro presente. “Fare il punto” sulla questione del rapporto tra realtà e rappresentazione e di individuare alcune chiavi di lettura sul contemporaneo.
“Tra le novità di questa edizione, le collaborazioni con CORE, coordinamento regionale della danza, Bestiario e il network di festival europei IYME - spiega, Fabrizio Arcuri, direttore artistico di Accademia degli artefatti. - Resta invece invariata la voglia di rintracciare e individuare nuovi fermenti creativi, rintracciare le istanze e le urgenze che muovono gli artisti per tentare di indagare questo faticoso presente. Resta invariata la ricerca di linguaggi e parole in grado di descrivere il rapporto con la realtà e la sua percezione. Resta invariata la necessità di costruire delle zone franche dove amplificare e rafforzare il rapporto con il pubblico, costruendo dei veri e propri percorsi che si nutrono di repertorio e di primi vagiti di compagnie consolidate e nuovissime formazioni. L'arte è l'unico luogo dove si possono coltivare illusioni senza sentirsi stupidi, allora per quello vi chiediamo di indossare le ali e batterle ogni volta che vi sembra possa cambiare qualcosa”.

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Evento Ipercorpo 2010

Infinitamigrazione - Settembre 2010
AL LARGO DELLE METAMORFOSI
Laboratorio per spettatori e studiosi condotto da Silvia Mei

Nei pomeriggi del Festival Ipercorpo Silvia Mei condurrà una serie di cinque incontri che hanno lo scopo di fornire chiavi di lettura dello spettacolo contemporaneo, in particolare centrati sugli artisti del festival. Una occasione di confronto con pubblico interessato, studiosi, addetti ai lavori per approfondire e moltiplicare i livelli di fruizione. Un ponte spesso invocato per unire le distanti rive che a volte separano pubblico e artisti. Trascendere, trasfigurare. È secondo questa linea di tendenza che si muovono le arti della scena. Ormai superata la dicitura di figura/de-figurazione, l'immagine ritorna alla sua natura prima. Un percorso che parte dalla pittura mistica spagnola per arrivare alla "caduta" contemporanea come discesa nelle profondità.

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